Alpago, Longarone e Ponte: patto di collaborazione con vista sul futuro

 

Un tridente affiatato per permettere ai giovani calciatori di divertirsi sul rettangolo verde. E andare in gol: è quello formato da Alpago, Longarone e Ponte nelle Alpi. 

Le tre società hanno deciso di unire le forze. E di dare vita a un patto di collaborazione: il progetto è ancora in itinere, ma i club, di fatto, operano in sintonia da almeno un paio d’anni. E ora hanno deciso di compiere l’ultimo passo, sancendo anche in via ufficiale un accordo orientato al domani. 

Non si tratta di una fusione, nel senso che ognuno manterrà la propria identità. Ma Alpago, Longarone e Ponte nelle Alpi lavoreranno in modo sinergico per affrontare le prossime sfide: sul campo e non solo. 

Bilanci sani, strutture sportive all’avanguardia, un bacino d’utenza di assoluto rilievo: la programmazione in vista del futuro poggia su basi solide. E non c’è nemmeno il rischio che i tre soggetti calcistici si pestino i piedi, visto che i gialloverdi navigano in Prima categoria, i granata in Seconda e i gialloblù in Terza. 

Il vero obiettivo, comunque, è legato al vivaio. E alla capacità di intercettare il maggior numero di bambini e ragazzi, per offrire la possibilità a chiunque di potersi esprimere con un pallone fra i piedi: indipendentemente dalla categoria o dalla fascia d’età. Perché sono sempre meno i giovani che si avvicinano al mondo dello sport. E, in questo senso, il calcio non fa eccezione. 

Insomma, la rotta è tracciata. Tanto è vero che in un incontro avvenuto ieri, i vertici societari hanno definito anche gli ultimissimi dettagli. 

Per Alpago, Longarone e Ponte nelle Alpi il futuro è adesso. 

 

Il San Giorgio Sedico si separa da mister Alessandro Pontarollo

 

Alessandro Pontarollo non è più l’allenatore del San Giorgio Sedico. 

Lo ha comunicato in via ufficiale la stessa società: «Nonostante le incertezze della prossima stagione, la società e mister Pontarollo hanno deciso di comune accordo di dividere le loro strade. Ringraziamo il tecnico per la dedizione, l’impegno e la serietà dimostrati in questa splendida stagione terminata con uno stop forzato: al mister auguriamo ogni successo per il futuro». 

Per il successore, ballano diversi nomi: da Alessandro Ferro a Giuseppe Bianchini. In ogni caso, il San Giorgio ha iniziato a muoversi in maniera concreta in vista della prossima stagione: quella che lo vedrà impegnato in serie D, insieme a Belluno e Union Feltre. 

In questo senso, l’ufficialità dovrebbe arrivare a giorni. Perché nel momento in cui il Coronavirus ha fermato i campionati, i biancorossocelesti erano in vetta alla graduatoria dell’Eccellenza. E hanno diritto a salire di categoria. 

 

Stop definitivo a tutti i campionati dilettantistici: ora è ufficiale

 

Ora c’è anche l’ufficialità: il Consiglio federale della Figc ferma definitivamente tutti i campionati di calcio, a livello dilettantistico. Dalla serie D alla Terza categoria.

Cala il sipario, quindi, sulla stagione di Belluno, Union Feltre, San Giorgio Sedico e di tutte le squadre che, fino a febbraio, hanno riempito di gol e di emozioni le domeniche bellunesi. 

«Valutate le condizioni generali e l’eccezionale situazione che si è determinata a causa dell’emergenza Covid-19 - si legge nella nota - il Consiglio ha deliberato di interrompere definitivamente tutte le competizioni, rinviando ad altra delibera i provvedimenti sugli esiti delle stesse competizioni. Resta fissato al 30 giugno il termine per la conclusione dell’attuale stagione sportiva». 

Rispetto ai criteri legati alle promozioni, alle retrocessioni e ad eventuali ripescaggi, se ne saprà più nel Consiglio direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, in calendario venerdì. 

 

San Giorgio Sedico: la guida tecnica a mister Ferro, il vice è Da Riz

 

Il San Giorgio Sedico è una squadra di Ferro: Alessandro Ferro. 

Per il tecnico, reduce da un’esperienza nel settore giovanile dell’Union Feltre, si tratta di un ritorno. Perché proprio a Sedico il mister era approdato nel 2016, sfiorando la promozione in serie D (fatale lo spareggio con la Clodiense). Quella serie D che, a meno di sorprese, Ferro vivrà da protagonista in plancia di comando. Ma non sarà solo, visto che al suo fianco ci sarà Ivan Da Riz. Dopo un anno lontano dal calcio, l’ex direttore sportivo del Belluno ha deciso di tornare in pista. O meglio, in panchina, nel ruolo di vice. 

Nel frattempo, non ci sono novità sul fronte ripescaggio: «Non si svolgerà mercoledì 3 - si legge in una nota della società - come programmato, ma lunedì 8 giugno il Consiglio federale della Figc che deciderà le sorti del calcio dilettantistico regionale. Tra una settimana, infatti, dovrebbe finalmente conoscersi il futuro, con riferimento ai criteri relativi a promozioni e retrocessioni, del massimo campionato dilettantistico nazionale (serie D) e, a cascata, di quelli regionali. Cresce, quindi, l’attesa di sapere quale campionato andrà a svolgere l’Union San Giorgio Sedico per la stagione calcistica 2020-2021. E se sarà premiata la grande annata interrotta forzatamente. Continuiamo a sperare». 

 

Classifiche cristallizzate al momento dello stop: primi verdetti del calcio

 

Dopo il Consiglio direttivo della Lega nazionale dilettanti, il futuro del calcio appare più definito. 

Per quanto riguarda la serie D, la Lnd proporrà al massimo organismo federale la cristallizzazione delle classifiche al momento dell’interruzione del campionato: in questo modo, saranno promosse le prime classificate di ciascun girone (Campodarsego, nel caso del torneo che interessa Belluno e Union Feltre) e le ultime quattro retrocedono in Eccellenza (San Luigi, Tamai, Villafranca e Vigasio). Tra le richieste, anche quella relativa a una graduatoria di merito per gli eventuali ripescaggi, se si verificasse una carenza di organico.  

«Abbiamo agito con la massima accortezza e nel rispetto delle linee indicate dal Consiglio - ha commentato il numero uno della Lega nazionale dilettanti, Cosimo Sibilia - consapevoli che non fosse affatto semplice affrontare la situazione. Ritengo sia stato fatto un lavoro scrupoloso, confortato dall’unanimità del voto in Consiglio direttivo e guidato dal principio del merito sportivo, al quale la Lnd si è sempre attenuta. Ora attendiamo il pronunciamento del massimo organismo della Figc sulle nostre proposte. Poi finalmente potremo pensare alla nuova stagione, con l’augurio di ripartire più forti e decisi di prima». 

 

Campionati sospesi fino al 14 giugno: il calcio non riparte

 

Tutti i campionati di calcio sono sospesi per un altro mese: ovvero, fino al 14 giugno. A comunicarlo in via ufficiale è stata la Figc. 

Non è una novità, ma la stagione è ampiamente conclusa. Rimarrà solo da capire il criterio legato a promozioni, retrocessioni ed eventuali ripescaggi. In questo senso, è in programma domani (ore 12) un importante consiglio federale, convocato per le ore 12. Tra i punti all’ordine del giorno, spunta la discussione sulle “competizioni ufficiali professionistiche e dilettantistiche, stagione sportiva 2019-2020, e provvedimenti conseguenti”. 

In ogni caso, sui campi bellunesi il pallone ha smesso di rotolare alla fine di febbraio. E difficilmente lo rivedremo prima di settembre. Ora, infatti, la priorità è quella di impostare al meglio la ripartenza in vista dell’annata 2020-2021. 

 

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