Sessanta voglia di Mig: tutti in fiera per il gelato artigianale

Sessanta voglia di Mig: tutti in fiera per il gelato artigianale

Longarone è l’ombelico del mondo. Almeno per quanto riguarda il gelato artigianale. Perché si è aperta l’edizione numero 60 della Mig, la Mostra internazionale legata al dolce freddo per eccellenza. E, come da tradizione, i padiglioni fieristici sono stati presi d’assalto.

LA PIÙ ANTICA D’EUROPA
I marchi aziendali in vetrina sono oltre 200, con la conferma delle realtà leader in fatto di macchine, attrezzature, semilavorati, materie prime, arredamenti e accessori per la gelateria artigiana. Sul fronte degli operatori, invece, hanno raggiunto le Dolomiti diverse delegazioni provenienti da ogni angolo d’Europa, ma anche da Cina, Argentina, Giappone. Per la soddisfazione di Gian Angelo Bellati, presidente di Longarone Fiere: «Siamo internazionali. Tanto è vero che sono rappresentati più di 40 Paesi del mondo. Grazie alle Camere di commercio all’estero, distribuite in tutto il mondo, abbiamo creato una rete affinché individuasse aziende interessate alla filiera del gelato». Bellati rivendica con orgoglio il prestigio della Mig: «Questa è la fiera più antica d’Europa e non solo commerciale. Per questo speriamo che le istituzioni aiutino i gelatieri a diventare ambasciatori di un’eccellenza italiana, mentre dal canto nostro continueremo con la formazione e la valorizzazione del territorio e del gelato artigianale».

DIFENDERE IL GELATO
Già, il gelato: il vero protagonista della rassegna longaronese. Da promuovere. E tutelare: «I gelatieri sono i nostri ambasciatori – ha affermato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, intervenuto al taglio del nastro -. Tra loro, ventiduemila lavorano in Germania: pur essendo partiti senza alcuna sicurezza, hanno dimostrato forza e dignità. E si sono fatti rispettare per la laboriosità, tanto da essere riconosciuti da Confartigianato in Germania quale associazione di categoria. Un onore, oltre che un gran biglietto da visita per il Veneto. Siamo qui per difendere il gelato. In mezzo alle persone. Il prossimo anno, la Regione può anche raddoppiare, triplicare lo stand e farvi la presentazione. Con un microfono, un’asta e poi subito in mezzo alla gente. È questa la strada da percorrere». 

IL FUTURO
Rispetto ai dubbi sul domani della Mig, è il sindaco di Longarone e presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, a spazzare ogni dubbio: «Qualcuno va in giro a dire che la Mig è morta e non vale la pena andare a visitarla. Non vorrei che tutto ciò fosse ispirato da alcune aziende che hanno deciso di non venire come espositori. Sessant’anni di storia non possono e non devono essere buttati via. Finché sarò sindaco, con tutte le mie forze, farò in modo che la Mig rimanga il riferimento del mondo del gelato artigianale. E lo farò anche per le persone che l’hanno fatta nascere e crescere».

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