“Sono solo un albero”: il nuovo romanzo di Francesca Mussoi

“Sono solo un albero”: il nuovo romanzo di Francesca Mussoi

È ispirato alla devastazione causata dalla tempesta Vaia l’ultimo romanzo di Francesca Mussoi“Sono solo un albero” (Infinito Edizioni). Il libro sarà presentato venerdì 13 dicembre, ore 18, al Centro parrocchiale di Roe di Sedico, all’interno di una serata arricchita dalle letture di Elisa Casanova, mentre l’ingresso è libero. Interverrà, inoltre, l’artista Sara Masoch, che ha realizzato la copertina e saputo cogliere l’essenza poetica della narrazione. 

La trama

Protagonista del romanzo è Albero, un abete rosso che, da secoli, osserva la vita ai margini di una strada di montagna. La sua esistenza cambia radicalmente in seguito all’arrivo di Vaia: la tempesta destinata a sconvolgere l’equilibrio naturale e umano di un intero territorio. Grazie allo sguardo di Albero, il lettore vive la distruzione, ma anche la straordinaria resilienza della natura e delle persone che popolano le terre alte. La storia di Albero si intreccia a quella di Aldo e Bianca, in un racconto capace di trasformarsi in un inno all’ascolto, alla memoria collettiva, alla maestosità dell’ambiente montano. E il protagonista diventa custode delle ferite di una terra che, nonostante tutto, riesce ancora a donare speranza. 

Un messaggio di consapevolezza ambientale e umana 

“Sono solo un albero” è un romanzo da leggere d’un fiato, oltre che un invito a riflettere sulla fragilità dell’ecosistema e sull’importanza di custodirlo. Attraverso la voce del protagonista, l’autrice ricorda che tutelare l’ambiente significa anche rispettare chi lo abita: ogni pianta, animale e persona che vive in armonia con la natura è parte di un equilibrio prezioso. In questo senso, le ferite lasciate dalla tempesta Vaia sono un monito per riscoprire un rapporto di rispetto e responsabilità verso il territorio, i suoi abitanti e le generazioni future.

Il valore della memoria come leva per il futuro

Un altro tema centrale del romanzo è il valore della memoria. Attraverso Albero, osservatore di eventi che abbracciano secoli di vita, emerge un aspetto centrale del testo: è solo facendo tesoro del passato che potrà essere costruito un futuro migliore. E allora ecco che le innumerevoli storie racchiuse nel verde della natura diventano le fondamenta per immaginare un domani in cui uomo e ambiente possano convivere in armonia.

“Sono solo un albero” permette quindi al lettore di immergersi in un percorso che parla di perdita, rinascita e speranza. E che affonda le sue radici nelle Dolomiti bellunesi. 

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