Frane e smottamenti alimentati dal maltempo: una catena infinita. Ecco il quadro.
CENCENIGHE: evacuata una casa abitata da due persone, dopo che una frana ha impattato con un edificio, a monte della strada provinciale 8.
SORRIVA (SOVRAMONTE): si è messa in moto una frana con un fronte di 60 metri in un sito già interessato da smottamenti in passato, ma mai di tali dimensioni. Ora è in lento arretramento, la situazione però può evolvere. E il Comune sta valutando se procedere all’ordinanza di evacuazione o se consigliare per questa notte un allontanamento volontario.
VILLAGA (FELTRE): la colata detritica ha creato danni a un cantiere in corso, passando a fianco degli edifici senza interessarli.
SANTA GIUSTINA: problemi sul torrente Veses.
PONTE NELLE ALPI: nell’abitato dei Mazzucchi, è stato effettuato un sopralluogo con sindaco, carabinieri e tecnico comunale. Ci sono problemi di accesso al paese: la strada è soggetta a significativi fenomeni franosi. Il materiale è stato rimosso, ma sono necessari interventi di stabilizzazione.
BELLUNO: frana lungo la strada per Case Bortot , il fenomeno è tuttora in evoluzione.
BUSCOLE (ALPAGO): altra frana. Nella circostanza ha interessato un corso d’acqua regimato, a monte del paese con riflessi sulla viabilità e alcune pertinenze. Il rischio è piuttosto elevato per la presenza di materiale: sono in corso interventi di taglio della vegetazione e rimozione del materiale con ragno.
CHIES D’ALPAGO: criticità a Codenzano (frana ha lambito un fabbricato e interessato la strada a valle), Tarcogna (da valutare la pericolosità per un’abitazione) e Palughetto (reti di contenimento: prime due file di reti saltate, terza compromessa. Una famiglia sta per abbandonare la sua casa).





