Sicurezza, prevenzione e Olimpiadi gli impegni del nuovo comandante dei Carabinieri

Sicurezza, prevenzione e Olimpiadi gli impegni del nuovo comandante dei Carabinieri

Cambio della guardia al comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Belluno: salutato il colonnello Enrico Pigozzo, arriva tra le Dolomiti il suo successore, il colonnello Carmelo Rustico, 44 anni, originario della Sicilia (precisamente da Modica, provincia di Ragusa) e con una carriera che lo ha già portato ad attraversare tutta l’Italia.

Sud – Nord Italia, andata e ritorno (e ancora andata)

La carriera del colonnello Rustico inizia presto, quando a quindici anni si iscrive alla Scuola Militare Teuliè di Milano, dove ha conseguito la maturità scientifica; si sposta poi all’Accademia Militare di Modena e alla Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma. Due lauree (laurea magistrale in Giurisprudenza all’Università La Sapienza di Roma e una di I e II livello in Scienze della Sicurezza Esterna e Interna all’Università di Roma Tor Vergata), vede come primo incarico quello di Comandante di Compagnia nel 12° Reggimento Carabinieri Sicilia di Palermo; allo stesso tempo, svolge una missione in Bosnia Erzegovina nel ruolo di Ufficiale di collegamento in una base multinazionale interforze.
Diventa poi Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castellammare di Stabia e, in seguito, Comandante della Compagnia di Mazara del Vallo; ritorna poi a Modena al comando della Compagnia Carabinieri, prima di passare al Nucleo Investigativo di Genova. Ultima tappa, prima dell’arrivo a Belluno, è stato il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri di Roma, dove ha ricoperto incarichi di Stato Maggiore in Sala Operativa e in Ufficio Operazioni.

«Vicinanza ai cittadini, prevenzione e sguardo alle Olimpiadi»

Proprio l’impegno a Roma ha permesso al colonnello Rustico di avvicinarsi al tema olimpico: «In questi anni ho seguito da vicino questioni come il G20, il G7, il Giubileo, i funerali di Papa Francesco e l’elezione di Papa Leone e ho anche partecipato ai tavoli tecnici sulle Olimpiadi. – ha infatti sottolineato il nuovo comandante provinciale – C’è in gioco l’immagine dell’Italia: la sfida olimpica è enorme, ma allo stesso tempo si tratta di un incarico esaltante. Ci sarà l’impegno per garantire non solo la sicurezza (del territorio e dell’evento), ma anche una logistica efficiente per un appuntamento di portata mondiale e uno scenario sostenibile per i residenti».

Oltre alla grande questione olimpica, ci sarà da continuare a garantire la sicurezza di una provincia «che viene definita tranquilla, ma questo non vuol dire che l’attenzione non deve sempre essere massima. – ha anticipato Rustico – In questa realtà, che può contare su un Comando dei Carabinieri efficace ed efficiente e su 23 stazioni locali che garantiscono prossimità e vicinanza ai cittadini, ci sono gli “anticorpi” giusti per evitare le infiltrazioni malavitose, ma non dobbiamo e non possiamo abbassare la guardia: la microcriminalità, la violenza di genere, i reati verso le fasce più deboli della popolazione (penso ad esempio alle truffe agli anziani) sono fenomeni che dobbiamo continuare a prevenire e a combattere».

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