Violenze, insulti e minacce: figlio orco maltratta la madre

Violenze, insulti e minacce: figlio orco maltratta la madre

 

Tutelare le fasce più deboli: una priorità, anche in piena pandemia.

In questo senso, prosegue l’attività della Procura della Repubblica e del Nucleo investigativo. Se negli ultimi tempi, caratterizzati dal lockdown, non si sono registrati casi particolari, merita una particolare attenzione l’esito di due attività nate poco prima del “blocco”. 

Il primo provvedimento è legato a un 47enne bellunese, sottoposto a “misura di sicurezza”. L’uomo, a partire dal 2019 e fino allo scorso gennaio, ha maltrattato la madre 80enne: schiaffi, calci, feroci strattoni, epiteti ingiuriosi. E anche minacce di morte con un coltello. In altre circostanze, la furia violenta si è abbattuta sugli arredi di casa.

Questa situazione è stata segnalata al Nucleo dai figli, oltre che dagli operatori sociali. E i vari elementi riscontrati hanno permesso al Gip di Belluno, su richiesta del Pm Roberta Gallego, di emettere la misura di sicurezza. A quel punto, l’uomo è stato portato in una struttura sanitaria della provincia, dove seguirà programmi specifici e trattamenti terapeutici. Per l’anziana, l’incubo è finalmente finito. 

Il secondo caso, invece, ha un risvolto di natura economica. In gennaio, un cittadino ungherese residente a Feltre era stato arrestato in flagranza di reato per maltrattamenti alla moglie. E, durante l’udienza di convalida, è scattata la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle persone offese.

Ma non è tutto: poiché l’uomo non contribuiva al mantenimento della famiglia, se non con 50 euro mensili, la donna doveva ricorrere a forme di aiuto assistenziale. A quel punto, nei confronti di G.B., classe 1975, sono partiti gli accertamenti patrimoniali, da cui è emerso che l’operaio percepiva ogni mese la somma di 2.100 euro, come stipendio alle dipendenze di una ditta feltrina. Eppure, ha sempre fatto mancare i mezzi di sussistenza alla moglie e ai due figli minori. Ora però, come disposto dl Gip, l’uomo dovrà versare la somma di 950 euro (mantenimento più affitto) con prelievo diretto sullo stipendio.

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