Prosegue il ciclo di conferenze legate alla mostra “Evolution. Storie di cambiamento”, dedicata all’evoluzione di vertebrati e non solo visitabile a Selva di Cadore fino al 22 ottobre. “Scavando nella storia. Dialoghi tra terra, roccia e ghiaccio” continua con il terzo e ultimo appuntamento, venerdì prossimo (11 agosto) alle 18 al Museo Vittorino Cazzetta, intitolato “Ripensare Spinosaurus. Il gigante perduto del Cretacico”. Sarà relatore il paleontologo Simone Maganuco, curatore di “Evolution. Storie di cambiamento”, che aprirà una parentesi sullo Spinosaurus, considerato il più grande dinosauro finora scoperto dai ricercatori, lungo circa quindici metri, e approfondirà l’esito degli scavi in Marocco tra 2008 e 2018, risultati fondamentali per ampliare la conoscenza dell’enorme rettile e confermarne la qualità di eccellente nuotatore.
Simone Maganuco, paleontologo di origine piacentina, è consulente di musei e di istituzioni culturali e scientifiche ed è stato uno dei curatori della mostra “Spinosaurus, il gigante perduto del Cretaceo”, organizzata nel 2015 al Museo Civico di Storia Naturale Milano.
Maganuco è inoltre uno dei due paleontologi italiani, con Cristiano Dal Sasso, ad aver scoperto il più piccolo esemplare mai rinvenuto di spinosauro: si tratta di un cucciolo lungo 1,78 metri, ovvero poco più della sola testa di un esemplare adulto. La scoperta, illustrata in uno studio pubblicato sulla rivista PeerJ, è stata resa possibile grazie al ritrovamento di un minuscolo artiglio del piede del cucciolo, lungo appena 21 millimetri. Rinvenuto nel 1999 in Marocco, il reperto era rimasto inosservato nelle collezioni paleontologiche del Museo di Storia Naturale di Milano, fino alla scoperta (nel 2014) di uno scheletro di Spinosaurus aegyptiacus con un piede destro quasi completo che ha consentito a Maganuco e Dal Sasso di effettuare una comparazione.
Le peculiarità dello Spinosaurus, gigante del cretacico capace di vivere sia in acqua sia sulla terra, rendono quest’ultimo appuntamento particolarmente vicino al tema della mostra promossa dal Comune di Selva di Cadore in collaborazione con Tramedistoria Impresa Sociale (soggetto gestore del Museo Civico Vittorino Cazzetta) e la Pro loco Val Fiorentina, con il patrocinio della Regione Veneto e della Provincia di Belluno, attraverso la quale vengono approfonditi diversi aspetti: dall’uscita dall’acqua dei primi vertebrati, alla conquista della terraferma, fino alla comparsa dei rettili e poi dei primi mammiferi, il passaggio evolutivo dai dinosauri all’origine degli uccelli, dagli errori di Jurassic Park ai paleoartisti di ieri e di oggi (i nostri antenati Sapiens, ma anche i nostri “cugini” Neandertaliani, ispirati dall’osservazione della natura e degli animali che abitavano le stesse regioni), fino all’incontro a tu per tu con lo squalo megalodonte, la cui fedele riproduzione a grandezza naturale che sovrasta la terrazza del Museo.
Informazioni: museoselvadicadore@gmail.com, tel. 0437.521068





