Il Fondo Comuni Confinanti sostiene con 2,5 milioni di euro il percorso di riqualificazione della RSA di Agordo, gestita da ASCA – Azienda Speciale Consortile Agordina. Si tratta di un intervento pensato per rafforzare i servizi sociosanitari in un’area che registra un indice di anzianità in costante crescita e una domanda di assistenza sempre più articolata.
Il finanziamento copre l’intero pacchetto di opere previste, alcune già concluse, altre in fase di appalto. Il completamento dell’intero programma è fissato in circa due anni. Sul fronte dei lavori già terminati figurano gli adeguamenti antincendio delle strutture Polifunzionale 1 e 2, necessari per allineare la RSA agli standard di sicurezza attuali.
La fase successiva del progetto prevede interventi mirati a migliorare sismicamente il Polifunzionale 1 e a rafforzare la dotazione tecnologica con un potenziamento della rete wi-fi interna. Sono inoltre programmati interventi di manutenzione straordinaria sulle parti esterne della struttura, con particolare attenzione alla copertura, e un insieme di lavorazioni finalizzate a migliorare l’efficienza energetica complessiva della RSA. La novità più rilevante sarà però la realizzazione di un nuovo centro diurno per anziani non autosufficienti, pensato per accogliere una quindicina di ospiti e ampliare in modo significativo l’offerta di servizi a sostegno delle famiglie dell’Agordino.
«Questo investimento rafforza in modo concreto i servizi sociosanitari del territorio – sottolinea Dario Bond, presidente del Comitato di Gestione del Fondo Comuni Confinanti – in un’area che registra un indice di anzianità sempre più elevato. Strutture sicure ed efficienti sono fondamentali per rispondere ai bisogni delle persone e per dare prospettive alle comunità locali». Bond evidenzia anche la visione che guida l’azione del Fondo: «Lavoriamo sia sugli istituti scolastici sia sui servizi per gli anziani. È su questi due fronti che si gioca il futuro delle comunità di montagna».





