Rovesciata-gioiello, Corbanese manda in orbita il Belluno: «Gesto d’istinto»

Rovesciata-gioiello, Corbanese manda in orbita il Belluno: «Gesto d’istinto»

BELLUNO-AMBROSIANA 1-0
GOL: st 6’ Corbanese.
BELLUNO (4-3-1-2): Dan; Quarzago, Benedetti, Sommacal, Petdji; Olivotto (st 10’ Spencer), Bertagno, Chiesa; Masoch; Corbanese, Bellante (st 15’ Salvadego) (in panchina Busti, Gava, Piccoli, Bellanca, Lucheo, Madiotto). Allenatore: D. Zanin.
AMBROSIANA (3-5-2): Scalera; Lonardi, Biasi, Frinzi (st 34’ Pangrazio); Menini (pt 31’ Testi), Metlika, Santuari (st 34’ Lauricella), Alba, Manfroni; Porcelli, Righetti (st 40’ Speri) (in panchina Spiazzi, Colella, Plaka, N’Ze) Allenatore: T. Chiecchi.
ARBITRO: Geremia Vincenzo De Capua di Nola (assistenti: Santarossa di Pordenone e Tortolo di Basso Friuli).
NOTE. Ammoniti Petdji, Santuari, Frinzi, Dan. Angoli 10-1 per l’Ambrosiana. Recupero: pt 1’; st 5’. Spettatori 400 circa.

Ma chi è? Il Cristiano Ronaldo in versione Real contro la Juve? Il Rooney del derby di Manchester? No, è semplicemente e meravigliosamente Simone Corbanese. Ad accomunarlo ai due fuoriclasse è il gesto tecnico: la rovesciata. Quella stessa rovesciata che il Cobra ha sfoderato nel bel mezzo di un normale pomeriggio di metà febbraio, rendendolo indimenticabile.

È il 6’ del secondo tempo, quando Masoch lavora un pallone sulla destra e decide di crossare in area, dove Corbanese è ben appostato. Il resto è storia: avvitamento in aria, coordinazione perfetta, impatto con la sfera ad altezze siderali. E la rete si gonfia. Tutto il pubblico schizza in piedi e, spellandosi le mani, tributa la doverosa standing ovation al Cobra. Anche perché la prodezza balistica non è fine a se stessa. Vale tre punti pesanti come il piombo. E preziosi come l’oro: «Ammetto che è un bel gol – sorride il bomber gialloblù – ma è frutto di un gesto istintivo. Non so se sia il più bello della mia carriera: quello segnato a Sacile (in diretta Rai) era più ragionato. Questo è istinto puro».

Il Belluno mette quindi il timbro sulla seconda vittoria casalinga di fila. E dà scacco matto alla terza forza del campionato. Ma l’Ambrosiana, quasi superfluo aggiungerlo, non è rimasta a guardare. E, oltre al Cobra, ci è voluto un Dan in versione saracinesca per respingere gli assalti veronesi: almeno tre gli interventi salva-risultato. Il più difficile dei quali su Righetti: ma il tiro dell’attaccante, diretto sotto il sette, è stato deviato sul palo, con la punta delle dita, dal portierone gialloblù. E così il Belluno può respirare: «Sapevamo che la strada era giusta – aggiunge il Cobra -. Una strada che ci potrà dare delle grandi soddisfazioni. Tuttavia, dobbiamo pedalare ancora a lungo. La svolta? C’è soltanto se diamo continuità ai risultati: non possiamo permetterci passi indietro, ancora non abbiamo fatto nulla».

Soddisfatto pure mister Diego Zanin: «Vittoria sofferta, ma voluta con il cuore, contro un avversario che arrivava da un momento eccezionale. La rete di Corbanese? Gesto da manuale del calcio, andrebbe fatto vedere a tutti i giovani: è una settimana che prova queste rovesciate in allenamento e in partitella. Simone ha colpi straordinari. Ma altrettanto bella, e importante, si è rivelata la parata di Dan».

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