Contributi a fondo perduto per gli universitari fuori sede. È la richiesta di Dario Bond per la “fase 2”. Anche con un occhio di riguardo alla montagna bellunese, visto che gli studenti dolomitici sono costretti a vivere a Trento, Padova, Venezia o in altre città universitarie nel loro percorso verso la laurea.
«Sono quasi tre mesi che, per l’emergenza Covid-19, tanti studenti universitari fuori sede sono rimasti bloccati nella città in cui studiano e nella quale non sono residenti, in molti casi impossibilitati anche a tornare a casa per i limiti imposti dal Governo o dalle regioni sugli spostamenti – premette il deputato di Forza Italia -. Studenti e studentesse che, nell’incertezza di quel che accadrà, continuano a pagare affitto dopo affitto e probabilmente continueranno a farlo per mesi, senza però poter frequentare neppure le lezioni in presenza. Non dimentichiamoci di loro e delle loro famiglie. È importante tutelare il diritto allo studio e garantire a tutti, indipendentemente dalle proprie condizioni economiche, l’accesso agli studi e la possibilità di studiare dove si vuole. Governo e Regioni trovino un accordo per riconoscere a questi ragazzi e alle loro famiglie un ristoro per recuperare almeno in parte i costi sostenuti. In alcune regioni si sta già provvedendo con contributi a fondo perduto, lo si faccia anche nelle regioni del Nord Italia e senza indugi».





