Ben cinquemila centauri si sono ritrovati a Longarone per un moto-raduno. E il sindaco, Roberto Padrin, ha approfittato dell’ampia platea per portare alla luce un problema molto sentito all’interno della comunità: «Purtroppo alcuni di voi – rivolgendosi proprio ai motociclisti – utilizzano la strada che va verso la diga del Vajont come una pista di velocità. Ma è una zona che ha una memoria storica di dolore. E va preservata. L’invito che vi rivolgo è di avere rispetto per questo luogo».
Nel complesso, comunque, «la 35. Benedizione del motociclista è stata una festa meravigliosa – ha concluso Padrin -. Grazie al Moto Club Feltre, alla Pro Loco e alle associazioni che hanno contribuito a rendere l’accoglienza di 5.000 centauri praticamente perfetta».





