Risorgive del Piave, 370mila euro per tutelare la trota marmorata

Risorgive del Piave, 370mila euro per tutelare la trota marmorata

La Provincia di Belluno ha ottenuto un finanziamento di 370mila euro dalla Fondazione Cariverona nell’ambito del bando Capitale Naturale 2025. Il progetto selezionato, dedicato alla tutela delle risorgive del Piave in Valbelluna, è stato inserito tra le dodici proposte ritenute meritevoli di sostegno economico, su un totale di 46 presentate.

L’iniziativa si concentra sulla salvaguardia degli habitat di risorgiva e sulla conservazione della trota marmorata, specie classificata come in pericolo critico di estinzione. Il piano, della durata triennale, prevede interventi mirati: la riconnessione ecologica di oltre 3 chilometri di risorgive, la riqualificazione di una zona umida di un ettaro nel comune di Setteville, e il ripopolamento con almeno 270mila esemplari puri di trota marmorata, allevati nei centri ittiogenici provinciali di Bolzano Bellunese e Tomo.

Il progetto si avvale della collaborazione di partner scientifici come il Dipartimento TESAF dell’Università di Padova, il Politecnico di Torino e biologi specializzati, oltre a realtà operative del territorio come le associazioni concessionarie dei Bacini di Pesca n. 8, 9 e 10, l’Associazione La Charta e il Consorzio Regimentazione Idraulica Bellunese. Anche la Regione Veneto, tramite la propria Unità Organizzativa Strategia Regionale della Biodiversità e dei Parchi, ha condiviso positivamente l’impianto progettuale.

Tra le azioni previste, anche la mappatura ufficiale delle risorgive e la definizione di un protocollo operativo per i ripopolamenti, basato su studi sperimentali condotti direttamente negli ambienti di risorgiva, per migliorare il successo delle immissioni e la crescita degli esemplari fino alla fase adulta.

«Tutti i risultati del progetto, sia le indagini iniziali che le azioni concrete, saranno comunicati attraverso eventi dedicati, rivolti non solo ai pescatori, ma anche ai bambini e alla cittadinanza. Vogliamo far conoscere l’importanza degli habitat di risorgiva lungo il Piave e promuoverne la tutela come patrimonio naturale collettivo», commenta la vicepresidente della Provincia, Silvia Calligaro.

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