Restauro scuola “Bambini del Vajont”, via libera al nuovo intervento

Restauro scuola “Bambini del Vajont”, via libera al nuovo intervento

Primi passi per il – nuovo – percorso di restauro della scuola primaria “Bambini del Vajont” di Longarone: nella serata di mercoledì infatti il consiglio comunale longaronese ha approvato gli atti necessari per dare avvio all’intervento su uno degli edifici simbolo della ricostruzione post Vajont.

“Nuovo” percorso, si diceva: il progetto iniziale, infatti, finanziato con fondi PNRR e che prevedeva la demolizione e ricostruzione dell’edificio, non ha potuto essere realizzato a seguito del riconoscimento dell’interesse culturale della scuola, quindi non più demolibile. Le risorse per questo intervento arrivano ora dal Ministero della Cultura, che ha concesso al Comune un contributo di 1.740.706,84 euro; a questi, l’Amministrazione comunale aggiunge 259.293,16 euro di risorse proprie, raggiungendo così una prima dotazione finanziaria di 2 milioni di euro.
Il valore dell’intero progetto di riqualificazione si aggira attorno ai 7 milioni di euro, somma che a Palazzo Mazzolà contano di raggiungere attraverso l’accesso al Conto Termico 3.0 e un ulteriore impegno finanziario del Comune. L’opera sarà realizzata per stralci funzionali e dovrà essere conclusa entro il 31 dicembre 2028, termine fissato per il contributo ministeriale. Per consentire l’avvio dell’iter progettuale e dell’intervento, il Comune ha inoltre stanziato circa un milione di euro destinato alle attività di progettazione, direzione lavori, collaudi e servizi tecnici.

«Questo intervento colma in parte la progettazione che avevamo in mente per la cittadella scolastica che sarebbe sorta grazie al PNRR. – commenta il sindaco Roberto Padrin –.Abbiamo colto al volo questa opportunità e ringrazio il Ministero della Cultura per il contributo assegnato. Avevamo ottenuto 8 milioni di euro di fondi PNRR per demolire e ricostruire la scuola, ma il sopraggiunto vincolo culturale ha impedito di proseguire quel percorso. Oggi ripartiamo da un progetto diverso, che permette di conservare e valorizzare un edificio di grande valore storico e architettonico; dall’anno scolastico 2027-2028 sarà necessario poi trasferire temporaneamente gli alunni durante l’esecuzione dei lavori. Stiamo già valutando le soluzioni più idonee per garantire la continuità dell’attività didattica e limitare i disagi a studenti, famiglie e personale scolastico».

Resta aperta la vertenza con lo Stato relativa al progetto PNRR non andato a compimento: «Il prossimo 4 febbraio è prevista l’udienza della causa promossa dal Comune, anche alla luce delle spese già sostenute dall’ente per la progettazione, superiori ai 300 mila euro» spiega ancora il sindaco. Per l’affidamento dell’opera il Comune si avvarrà della Stazione Unica Appaltante della Provincia di Belluno, che seguirà le procedure di gara.

In chiusura, Padrin riepiloga i tanti lavori pubblici che presto diventeranno realtà grazie anche al notevole impegno di tutta la struttura comunale: «Quella della scuola “Bambini del Vajont” è un’ulteriore opera importante che grava sull’attività dell’Ufficio tecnico, impegnato nella gestione di un programma di investimenti di grande portata. Non è semplice portare avanti contemporaneamente tanti cantieri, ma la macchina comunale sta lavorando con grande professionalità. A settembre inaugureremo la nuova Piazza IX Ottobre e stanno procedendo anche i lavori dell’ex Poste, interventi che insieme rappresentano investimenti per molti milioni di euro e contribuiranno alla riqualificazione complessiva del nostro territorio».

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