1886 utenti in carico; 4243 prestazioni ambulatoriali; 6210 prestazioni domiciliari: i numeri dell’attività 2024 dell’Unità Operativa Complessa di Psichiatria del Distretto di Feltre raccontano di una realtà attiva, che dallo scorso primo maggio può anche contare su un nuovo direttore. Anzi, direttrice: arriva infatti dall’Ulss 2 Marca Trevigiana Mariangela Spano, laurea e psicologia a Trieste e poi dieci anni di attività nel Trevigiano come dirigente medico psichiatra e presidente del tavolo aziendale di Medicina di genere.
«La salute mentale si vive nel territorio, un territorio – quello feltrino – complesso ma al tempo stesso ricco di opportunità», ha esordito la dottoressa Spano. Al centro della sua azione c’è la domiciliarità, in un’ottica che guarda alla prevenzione e alle nuove situazioni della salute mentale: l’isolamento dei giovani, che comporta disturbi alimentari e può portare all’autolesionismo; la psichiatria di genere, con problematiche diverse in base al sesso ma anche alla fascia d’età; una psichiatria che non è più “ospedalizzante” ma che deve vedere il medico come un compagno di viaggio.
«Potenziare le equipe educative domiciliari; strutturare il sistema di accessibilità dei servizi; sviluppare la tele-psichiatria», questi alcuni obbiettivi della neo-direttrice, condivisi anche dal commissario dell’Ulss 1 Dolomiti, Giuseppe Dal Ben: «Fondamentale è oggi seguire la persona all’interno della sua rete sociale, anche per prevenire il verificarsi di possibili ricoveri ospedalieri: ogni ricovero è per noi una sconfitta. La salute mentale non è solo un problema dell’Ulss, all’ospedale si arriva come ultima soluzione: si costruisce e si sviluppa nell’ambito familiare, in quello scolastico, in quello sociale, in quello lavorativo».




