Provincia, bilancio in chiaroscuro. Ma si guarda con fiducia al futuro

Provincia, bilancio in chiaroscuro. Ma si guarda con fiducia al futuro

La Provincia rivendica il suo ruolo e guarda al futuro con fiducia. Il 2019 che va in archivio è stato un anno in chiaroscuro per l’ente guidato dal presidente Roberto Padrin. Il post – Vaia, il pensionamento di figure chiave della macchina operativa, ma anche un po’ di luce in fondo al tunnel. A cominciare dal bilancio, che dopo anni di vacche magrissime può tornare a respirare. «Il 2020 ci regala qualche prospettiva in più rispetto al passato, quando la parola d’ordine era stata spending review – spiega Roberto Padrin -. Nella nuova legge di bilancio dello Stato tornano a essere distribuite quelle risorse che prima lo Stato aveva tagliato. Avremo quindi la possibilità di liberare nuove energie negli investimenti. E noi vogliamo essere sempre più ente a servizio dei Comuni e del territorio. Anche per questo saranno fondamentali gli Stati Generali della Montagna, in cui il ministro Boccia approfondirà il documento programmatico che gli abbiamo presentato a metà dicembre, corredato dai numeri dello spopolamento bellunese».

DIFFICOLTA’

Certo, restano le difficoltà, come ben sintetizza il consigliere Pierluigi Svaluto Ferro: «La normativa in vigore ha creato problemi enormi alla Provincia. Lo vediamo sulle funzioni non fondamentali, dove gli uffici sono in apnea, perché non ci sono le risorse umane sufficienti per mandare avanti quello che dovremmo fare. Il passaggio alla Regione del personale delle funzioni non fondamentali è stato deleterio. L’augurio è che cambi qualcosa nel 2020».

BILANCIO

Quello che non manca, tuttavia, è l’impegno. E con esso i risultati. Lo ricorda Padrin, ringraziando i consiglieri e ricordando che il prossimo 16 febbraio verrà rinnovato il consiglio provinciale: “Per quanto riguarda i Fondi di confine la Provincia ha gestito direttamente progetti per 25 milioni di euro”. Su tutti, Investi Scuola e piano marketing territoriale. “Ma essenziale – ricorda Padrin – anche il bando di sostegno ai negozi di vicinato. Se guardiamo alla totalità dei progetti, compresi quelli che hanno soggetti attuatori diversi dalla Provincia, parliamo di 162 milioni di euro dal 2013 a oggi”. Sul bilancio si accoda la consigliera Serenella Bogana: “Abbiamo fatto cose straordinarie con i contributi ai Comuni di seconda e terza fascia, che non hanno accesso ai Fondi dei Comuni di confine. Credo però che queste risorse vadano riviste nella loro funzionalità, dando più soazio a progetti di area vasta. I dati dicono che lo spopolamento colpisce più duramente i territori dove pur arrivano copiosi i soldi dei Fondi di confine”. Bogana approfitta dell’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa: “A fine anno come sempre si leggono ricette magiche da parte di moltissimi salvatori della patria. Ma basta con i tavoli, è ormai il tempo di far seguire i fatti alle parole. La provincia è una sola, e il ruolo del nostro ente deve essere centrale”.

PATRIMONIO

“Nel 2019 siamo riusciti a portare a conclusione alcune operazioni importanti – spiega il consigliere Ivan Minella -. Penso all’accordo con Feltre per Palazzo Bizzarrini, che oggi è in comodato a servizio del Comune. O alla caserma dei Carabinieri di Feltre, data in comodato all’Unione Montana Feltrina per il laboratorio di restauro della Fondazione del Melograno. Abbiamo portato a termine alienazioni per circa 600mila euro e completato il trasloco dell’ex Provveditorato; quel palazzo sarà restaurato e valorizzato all’interno del nostro patrimonio. In più, stiamo portando avanti importanti lavori di riqualificazione al centro ittiogenico di Bolzano Bellunese e a Tomo. Il 2020 sarà l’anno giusto per concretizzare il nuovo polo di archivio digitale a servizio dei Comuni e delle nostre società partecipate».

DIFESA DEL SUOLO

Il 2019 è stato pesantemente condizionato dalla ricostruzione post – Vaia, alla quale si è aggiunta l’ormai endemica fragilità del territorio, sotto pressione anche con le recenti pioggie di novembre. «Abbiamo messo in campo opere per circa 10 milioni di euro, nella ricostruzione post-Vaia – ha spiegato il consigliere delegato Massimo Bortoluzzi -. Il piano triennale prevede opere da 17 milioni. Nel 2019 sono partiti anche i lavori a Cancia, un’operazione da 4 milioni di euro, che era attesa da anni. L’impresa sta lavorando molto velocemente e contiamo di poter concludere il primo stralcio entro la fine dell’estate. Per quanto riguarda la Protezione Civile, il 2019 è stato l’anno della convenzione con l’Ana Belluno per la gestione del centro operativo della Cal di Limana».

CACCIA E PESCA

Per quanto riguarda Caccia e Pesca e Minoranze linguistiche, «nel 2019 l’amministrazione ha portato a termine l’atto politico più importante che riconosce alla Provincia competenze tolte in precedenza, dando funzioni, personale e risorse su caccia e pesca – ha detto il consigliere Franco De Bon -. Ci stiamo occupando anche della situazione delle minoranze linguistiche, perché questo può diventare un tema fondamentale per il riconoscimento della specificità rappresentata dal nostro territorio». De Bon ha ricordato anche i numeri delle predazioni da lupo dell’anno in corso (aggiornate al 5 dicembre): 52 attacchi, che hanno causato la morte di 45 pecore, 18 agnelli, 1 montone, 10 capre, 1 bovino, 22 asini, 12 daini e 1 cane.

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