L’antipasto del derby veneto ha un sapore molto dolce. Perché il Belluno Volley, tra le mura amiche della VHV Arena, strappa tre set su quattro a un avversario di pari categoria come l’Alva Inox Porto Viro. E compie un ulteriore e significativo passo avanti lungo il percorso di crescita. Spinti dal tifo organizzato e dal ritmo dei tamburi dei “Rhinos”, i ragazzi di coach Mastrangelo si rendono protagonisti di una prova convincente. Anche e soprattutto al centro: basti pensare che Basso e Zanotti stampano 8 punti in coppia (4 a testa). E Basso ci aggiunge pure un clamoroso 89 per cento in attacco (8 su 9). Ottima pure la prova di Baldi (10 punti), ispirato da un Tulone magistrale in regia. Il faccia a faccia con Porto Viro si ripeterà poi sabato 10 ottobre, a campi invertiti, in quella che sarà la “prova generale” di un campionato di A2 destinato a scattare otto giorni più tardi. Il prossimo impegno della pre-season, invece, è in calendario mercoledì 30 settembre, a San Donà di Piave, contro la Personal Time.
La prima, piacevolissima sorpresa arriva alla lettura dello starting six. Sì, perché trova subito spazio sul taraflex Karli Allik. Costretto a saltare gli Europei a causa di un infortunio agli addominali, lo schiacciatore estone ha bruciato le tappe. E, grazie all’eccellente lavoro condotto dallo staff medico dei rinoceronti, è sceso subito in pista. Le prime risposte? A dir poco incoraggianti: il trentenne, reduce dall’esperienza a Pineto, attacca e serve già a tutto braccio. Al netto di una condizione da migliorare – come quella di qualsiasi atleta in questa fase della stagione -, il giocatore è pienamente recuperato.
L’approccio dei padroni di casa è impeccabile. E Andrea Baldi appare subito ispiratissimo: è proprio l’opposto originario di Brescia a lanciare la fuga iniziale e a spezzare in due il parziale: 7-3. In più, sale decisamente di colpi il muro: quello di Corrado vale l’ulteriore allungo (15-9) e i due in sequenza di Zanotti (19-12) chiudono a doppia mandata i giochi.
Allik si fa sentire dai 9 metri e in attacco? Ma anche a muro (9-7), prima di lasciare posto a Marco Cantagalli, che insieme al fratello Diego, avversario dall’altra parte in rete, compone un ideale quadretto di famiglia. Gli ospiti mettono la testa avanti in virtù del muro di Sperandio, ma Mozzato, entrando dalla panchina, ricuce ben presto il gap (15-15) e due punti in sequenza del Cantagalli bellunese danno l’abbrivio giusto ai rinoceronti. I quali, con un “Monster Block” di Basso, scappano sul +3. I nero-fucsia riusciranno ad annullare due set-ball: non il terzo. Perché la sentenza è firmata Baldi.
A proposito di bomber, nel terzo round fa il suo ingresso Kristian Gamba: il suo biglietto da visita? Stampato in due copie: un servizio vincente. E un muro imperioso. Nonostante, alla lunga, sia l’Alva Inox a prendere il sopravvento. L’equilibrio regge fino a quota 15. Poi, un break di 4-0, chiuso da Sperandio sotto rete, indirizza il parziale sul binario portovirese. Nel finale, invece, il palcoscenico è riservato prevalentemente ai giovani e a chi, fino a quel momento, aveva trovato meno spazio. In questo senso, risaltano un paio di splendidi interventi in difesa del libero Tosatto. E del centrale Bortoletto, capace di griffare l’ultimo e decisivo punto.
BELLUNO VOLLEY-ALVA INOX PORTO VIRO 3-1
PARZIALI: 25-17, 25-23, 19-25, 25-22.
BELLUNO VOLLEY: Tulone, Baldi 10, Corrado 9, Allik 3, Basso 12, Zanotti 5; Iannelli (L), Mozzatto 4, M. Cantagalli 4, Polacco, Gamba 7, Melato 1, Tosatto (L), Bortoletto 1. Allenatore: V. Mastrangelo.
ALVA INOX PORTO VIRO: Sperotto, D. Cantagalli, Sperandio, Grottoli, Tiozzo, Klobucar; Morgese (L), Pegoraro, Zaghetto, Brondolo, Chiloiro, Tassoni, Milan, Lamprecht (L). Allenatore: M. Bologna.
NOTE. Durata set: 23’, 27’, 24’, 23’; totale: 1h37’. Belluno: battute sbagliate 17, vincenti 3, muri 10. Porto Viro: b.s. 22, v. 8, m. 10.





