Gli Its sono la nuova sfida di un territorio impegnato a rinnovare la propria attrattività verso i giovani e creare nuove competenze e nuovi talenti ricercati dalle aziende nel percorso di trasformazione digitale dei processi e di prodotto e dei nuovi modelli di business sostenibili e di welfare.
«Sono davvero orgoglioso – evidenzia il presidente della Camera di Commercio di Treviso – Belluno Dolomiti Mario Pozza – delle scelte che stanno facendo le nostre imprese, che nel percorso a ostacoli causato dalla crisi, dalla pandemia, dalla instabilità geopolitica, vanno avanti e apportano grandi cambiamenti al proprio fare business».
La Camera di Commercio risponde presente per la formazione sulla digitalizzazione d’impresa: «Abbiamo messo in campo progettualità trasversali che creano valore e conoscenza tra giovani e impresa in vista di Milano-Cortina 2026 con il progetto interregionale “lombardo-veneto” GenerAzione2026. Anticipo una novità che riguarda l’alta formazione con la Lectio Magistralis dell’economista italo-americano di fama mondiale Dominick Salvatore a cui potranno assistere in collegamento tutte le imprese venete, per la valenza dell’intervento che apporterà nuovi contenuti strutturali per scelte di successo nel percorso verso l’innovazione e l’internazionalizzazione».
Il tema della ricerca di nuovo personale e delle nuove competenze è sempre all’ordine del giorno: «Anche dall’Indagine Excelsior-Unioncamere, vediamo come le imprese facciano sempre più fatica a trovare figure tecniche specializzate: si pensi che, nel 2021, la richiesta di diplomati tecnici superiori da parte delle imprese del territorio si attestava attorno a 390 unità per Belluno.
Il maggior numero di richieste riguarda l’area delle nuove tecnologie per il made in Italy, in particolare in ambito meccanico e meccatronico, seguita da quelle per l’area delle tecnologie innovative per i beni e le attività culturali».
Sul fatto che i diplomati del territorio siano ancora pochi rispetto alle necessità delle imprese lo dimostra il dato sulla difficoltà di reperimento che in media si attesta al 60 per cento: «Questi dati confermano come sia necessario orientare i giovani verso segmenti del mercato del lavoro a forte domanda, e con percorsi formativi agganciati a professioni innovative, e basati su un approccio del “learning by doing” che caratterizza proprio gli indirizzi dei corsi Its».





