Mezzi fuoristrada. Idrovore. Mute da sub e cucine da campo. Ma anche sale operative mobili e antenne radio in grado di collegare zone distanti e isolate. Tutto in mostra sul liston, a Belluno. Insieme a radio, tecnologia per l’emergenza e il cuore grande dei volontari di Protezione Civile.
In centro città ieri (domenica 21 novembre) si sono riunite le tute fluo del Veneto. Una ventina di squadre provenienti da tutta la regione per il 50° dalla costituzione della Fir (Federazione italiana ricetrasmissioni). E il ricordo è andato subito alla tempesta Vaia: tre anni fa furono proprio i ponti radio della Protezione Civile a rimettere la provincia di Belluno in contatto con il resto del mondo.
L’open day è servito per avvicinare curiosi e appassionati. E soprattutto per far conoscere l’attività della Protezione Civile, che opera in emergenza, ma sa mostrare le sue innumerevoli doti anche in “tempo di pace”. Negli stand erano presenti tutte le dotazioni delle varie sezioni, dal nucleo cinofilo per la ricerca persone al gruppo sommozzatori.
Numerose anche le autorità che sono passate per un saluto, dall’assessore regionale alla Protezione Civile Gianpaolo Bottacin, al presidente della Provincia Roberto Padrin.






