Per ragionare e riflettere. Per leggere la contemporaneità attraverso la storia, la filosofia, la letteratura. Con gli occhi dei giovani studenti. Non ci sono solo declinazioni e desinenze del latino e del greco nel percorso del liceo classico. C’è una attualità da interpretare con strumenti solidi. Quelli che gli allievi del liceo Tiziano metteranno a disposizione della cittadinanza, oggi (venerdì 6 maggio) nella celebrazione della “Notte del liceo classico”.
È una ricorrenza nazionale che da otto anni a questa parte apre le porte dei classici d’Italia per proporre momenti di riflessione, spettacoli teatrali, conferenze e molto altro. Tutto ruota attorno all’idea del classico. Dei classici intesi come li intendeva Calvino, «quei libri che non hanno mai finito di dire quel che hanno da dire».
Partendo da qui – dalla filosofia, dalla letteratura e dalla storia – gli studenti bellunesi del Tiziano proporranno la serata “Dal silenzio alla speranza. Dalle rovine di Auschwitz alla costruzione di un mondo migliore”. Un puzzle di letture e brani che legano l’Olocausto al tempo presente, tra cui un’intervista a Primo Levi di un’attualità spaventosa. Insomma, la notte del classico lancerà un messaggio di pace e di speranza, che sarà consegnato alla città.
L’appuntamento sarà online, sul sito della scuola (www.liceibelluno.edu.it), a partire dalle 18.





