Tra gli uomini di buona volontà che animano il presepe c’è anche un imprenditore con il pc, simbolo delle nuove modalità di lavoro diventate di stringente attualità con la pandemia. La statuina da mettere davanti alla mangiatoia è stata consegnata ieri mattina (23 dicembre) al vescovo di Belluno-Feltre da una delegazione di Confartigianato Belluno e Coldiretti.
«Un piccolo imprenditore di oggi con un computer tra le mani, simbolo tecnologico della voglia ma anche della capacità di ripartire, nella lunga e buia notte del Covid» spiegano la presidente di Confartigianato Belluno, Claudia Scarzanella e il presidente di Coldiretti Belluno, Alessandro De Rocco. «I nostri artigiani e i nostri agricoltori non hanno mai mollato, neanche nei mesi difficili del lockdown. E a distanza di un anno dalle zone rosse, cerchiamo di lanciare un messaggio di speranza per questo Natale, che ci auguriamo essere l’ultimo celebrato in pandemia».
L’iniziativa di Confartigianato, Coldiretti e di Fondazione Symbola, coinvolge i vescovi delle 226 diocesi italiane. È un’idea nata a Natale 2020, in piena virulenza di pandemia: aggiungere ogni anno, ai personaggi arruolati per la tradizionale rivisitazione della Natività, figure in grado di parlare del presente da affrontare pur nelle condizioni più estreme, ma anche di un futuro possibile da costruire malgrado tutto con fiducia. La prima volta fu dedicata a un’infermiera, oggi tocca a un imprenditore: simbolo entrambi del prendersi cura, una della salute dell’individuo l’altro di quella della comunità.
«Figure semplici, di buona volontà, come sono gli artigiani, gli agricoltori e gli allevatori – spiegano la presidente Scarzanella e il presidente di Coldiretti Belluno, Alessandro De Rocco -. Non gente che strepita in piazza, ma che lavora silenziosamente e con grande impegno nei laboratori, nei negozi, dando occupazione e servizi al territorio. Servizi fondamentali soprattutto in montagna. Cogliamo l’occasione di ricordare l’iniziativa “Compra artigiano” lanciata anche quest’anno per stimolare gli acquisti a chilometro zero. Un modo per festeggiare il Natale dando una mano alle piccole realtà artigiane, che in questo momento stanno cercando di ripartire».
La statuina donata al vescovo sarà posizionata nel presepe allestito in cattedrale a Belluno, accompagnata da un piccolo cartello con la spiegazione per i visitatori.
«Il presepe fa parte delle nostre radici e ci ricorda che tutti possono accostarsi al mistero della Natività – concludono i presidenti De Rocco e Scarzanella -. Il modo migliore per celebrare quotidianamente il Natale, e non solo il 25 dicembre, è lavorare come sanno fare i nostri agricoltori e i nostri artigiani».






