Prosegue l’iter per la realizzazione del nuovo Ccs (Centro di coordinamento soccorsi) provinciale, che sorgerà accanto al nuovo comando provinciale dei vigili del fuoco a Belluno, in uno stabile attualmente sfitto dell’ex caserma Toigo. Ieri in Prefettura riunione della cabina di regia, sotto il coordinamento del soggetto attuatore, il comandante triveneto dei vigili del fuoco Loris Munaro: parliamo infatti di un progetto inserito nel piano di ricostruzione post – Vaia.
Ci vorranno un paio d’anni per la realizzazione e a disposizione ci sono 800mila euro: 350mila frutto di donazioni, 400mila a carico della Provincia e 50mila avanzati dai soldi dati da Fondazione Cariverona per la dotazione tecnologica dell’attuale Ccs (nella base del 14esimo nucleo elicotteri dei carabinieri – in foto). Tecnologie che saranno riutilizzate e implementate nella nuova struttura.
«Il progetto definitivo è praticamente pronto – spiega il prefetto di Belluno, Mariano Savastano –. Il nuovo Ccs sarà realizzato in struttura modulare, in modo da poter essere ampliato in seguito, in base alle necessità. Ma già il primo stralcio funzionale regalerà una struttura completa ed operativa».
Ma ora la preoccupazione è per l’aumento dei costi di energia e materie prime». Per sopperire agli aumenti, conclude il prefetto, «Abbiamo aperto delle interlocuzioni con governo, Regione e anche realtà private».





