Nuovi bandi, 2 miliardi per il Veneto: «I bellunesi si tengano pronti»

Nuovi bandi, 2 miliardi per il Veneto: «I bellunesi si tengano pronti»

Due miliardi di euro in arrivo in Veneto nei prossimi sette anni: i bandi Por Fesr e Fse + rappresentano una grande opportunità per la montagna bellunese. In queso senso, i documenti con le linee programmatiche sui prossimi bandi sono stati discussi all’interno delle commissioni e in Consiglio regionale, seguirà l’invio della documentazione in Europa. Già entro l’anno usciranno i primi bandi. «I bellunesi si tengano pronti – dichiara la consigliera regionale Silvia Cestaro -, i prossimi bandi sono un’opportunità che le nostre terre devono cogliere per assicurarsi un futuro. Abbiamo bisogno di colmare il gap digitale e di sviluppare imprese ad alta tecnologia, ovvero tali da avere impatti minimi se non nulli sull’ambiente. Se vogliamo abitare una montagna viva, allora dobbiamo anche avere la lungimiranza di cogliere le sfide dell’Europa e di attingere il più possibile ai fondi esterni per la digitalizzazione e l’innovazione. Pensare a una montagna isolata e dedicata alle pratiche tradizionali come un tempo, non è più realistico. Servono scelte nel rispetto dell’ambiente e al passo con la tecnologia». 

Nei mesi scorsi gli uffici regionali hanno incontrato associazioni di categoria, enti del terzo settore, sindacati e gruppi di cittadini per raccogliere le richieste e le necessità dei territori, così da delineare una programmazione che possa davvero dare risposte al Veneto. In tutto 90 interlocutori, che hanno prodotto un primo documento sottoposto al vaglio della prima commissione. Il testo finale che ne uscirà sarà inviato in Europa: «Siamo arrivati a un ottimo accordo con tutti i portatori di interesse e con le parti sociali – prosegue Cestaro -. Ed è importante perché l’Europa ha deciso di aumentare il finanziamento dei Por Fesr e dell’Fse + del Veneto in quanto siamo stati virtuosi nell’ultima programmazione, spendendo fino all’ultimo euro. L’obiettivo finale è lo stesso dei fondi Pnrr, vale a dire la digitalizzazione, l’informatizzazione, il fare rete, ma anche l’attenzione all’ecologia e all’impatto ambientale delle nostre azioni e delle imprese». 

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