Il MiM Belluno (Museo interattivo delle Migrazioni) ha una nuova sezione. Uno spazio dedicato a quei bellunesi che si sono fatti onore al di fuori del territorio di partenza, in Italia e all’estero. Personaggi di fama internazionale, come Papa Luciani e Dino Buzzati, o meno noti come Carlo di Rudio e Geremia Grandelis. Tutti, anche i meno conosciuti, capaci di lasciare un segno nella Storia. E di essere ricordati in Europa e oltreoceano, nelle comunità in cui si insediarono una volta lasciata la terra natale. Da Primo Capraro – anima della città di San Carlos de Bariloche, in Argentina – a Catterina De Carlo, “l’eroina di Monongah”, negli States; passando per Girolamo Segato, depositario del segreto della mineralizzazione dei corpi, e Juan José Gerardi Conedera, il vescovo dei diritti umani assassinato per la sua azione a favore di poveri e umili in Guatemala.
Uomini e donne straordinari, patrimonio del Bellunese. Medaglie d’orgoglio per la terra dolomitica che l’Associazione Bellunesi nel Mondo ha voluto ricordare nel proprio museo.
«La storia della nostra terra e della nostra emigrazione è costellata di vicende e persone straordinarie – commenta Oscar De Bona, presidente dell’Abm -. Vicende e persone che spesso, purtroppo, siamo proprio noi bellunesi i primi a dimenticare. Scavando nella lunga epopea di partenze che nei secoli scorsi ha segnato il nostro territorio troviamo personaggi ai quali nel mondo sono dedicati monumenti, libri, studi e riconoscimenti e che talvolta risultano invece semi sconosciuti proprio nei luoghi di origine. Ecco perché abbiamo pensato di dedicare loro una sezione del MiM. È anche un modo di ringraziarli per quanto hanno fatto e per testimoniare che il Bellunese ha un passato di cui essere fieri. Un messaggio, questo, che vogliamo lanciare soprattutto alle giovani generazioni, affinché l’esempio di queste persone sia da stimolo alla valorizzazione dell’identità bellunese».





