«No ai vincoli»: il prossimo consiglio provinciale sarà in Comelico

«No ai vincoli»: il prossimo consiglio provinciale sarà in Comelico

 

La Provincia di Belluno trasloca. Almeno per un giorno. Il prossimo consiglio, infatti, non si svolgerà nella tradizionale sede di Palazzo Piloni, ma a Santo Stefano di Cadore, nelle sale dell’Unione montana.

L’appuntamento è per martedì 14 gennaio, mentre all’ordine del giorno ci sarà un solo, anche se fondamentale punto: la bozza di delibera di presa di posizione contro i vincoli paesaggistici, con tanto di ricorso al Tar. 

«Abbiamo scelto di celebrare un consiglio provinciale straordinario come segno di vicinanza alle comunità comeliane e auronzane – spiega il presidente Roberto Padrin -. Quei territori non sono periferia della nostra provincia, ma centri nevralgici di quella montagna, di quelle “terre alte” che oggi pagano più di altre zone lo spopolamento in atto nel Bellunese. Vogliamo pertanto essere vicini alle popolazioni, con un segnale semplice, ma tangibile: una presa di posizione contro i vincoli paesaggistici».

Padrin si impegnerà a coordinare le azioni che porteranno al ricorso al Tar contro la dichiarazione di notevole interesse paesaggistico delle aree del Comelico e del Comune di Auronzo: «È quello che ci chiedono le comunità del territorio – conclude il presidente -. La delibera sarà poi proposta a tutte le amministrazioni comunali del Bellunese. Dobbiamo far vedere che la nostra provincia è unita. In questo senso, stiamo lavorando per fare in modo che la seduta del 14 gennaio sia congiunta con quella dei consigli dei Comuni coinvolti nella questione dei vincoli».

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