Da oggi (martedì 7) il Nevegal perde un altro pezzetto. Chiude infatti definitivamente il negozio di alimentari, lasciando la località senza un servizio essenziale e costringendo i residenti a scendere a valle anche solo per comprare il pane.
La titolare, Lucia Moro, lo ha annunciato sui social: dopo aver garantito il servizio per la Pasqua, da oggi serranda giù per sempre. «Grazie di tutto», ha scritto. Un addio amaro, dopo mesi di difficoltà e incassi da fame. A gennaio, con le piste chiuse nei giorni feriali, aveva raccolto 3 euro e 50 in tre giorni.
Il Colle perde così un altro presidio, dopo una stagione invernale segnata da impianti a singhiozzo e presenze ridotte. Restano bar, pizzeria e birreria sul piazzale, ma per la spesa non c’è più nulla. Intanto si parla di rilancio, tra la riqualificazione dell’ex hotel Olivier, la tappa del Giro d’Italia femminile e la Spartan Race. Ma senza servizi minimi, il Nevegal continua a svuotarsi. E ogni serranda che si abbassa rende il futuro un po’ più fragile.





