Neve e vento: la provincia si imbianca. Blackout e passi chiusi

Neve e vento: la provincia si imbianca. Blackout e passi chiusi

 

Una trentina di centimetri nel capoluogo, qualcuno di più tra Feltre e la Valbelluna. E i fiocchi bianchi continuano a scendere, spinti da un forte vento. 

È dicembre, e la provincia è quella di Belluno. Tutto nella norma, in barba all’allerta meteo e le prescrizioni della Protezione civile.

Quello che invece non è nella norma sono i cali di tensione elettrica registrati fin dal mattino tra l’Alpago, Ponte nelle Alpi e Longarone, dove la luce va e viene. Evidentemente c’è qualche problema con Enel, perché non è pensabile che con 30 centimetri di neve possano andare in tilt le linee elettriche.

IN AGGIORNAMENTO

Alle 13.30 il manto bianco è in ulteriore crescita. Tra Belluno e la Valbelluna si misurano dai 30 ai 40 centimetri di neve fresca, mentre nel Feltrino si tocca il mezzo metro. Ponte nelle Alpi ha avuto un blackout di almeno un paio d’ore e anche altre zone da Longarone all’Alpago sono rimaste senza corrente elettrica. I mezzi di Anas e Veneto Strade procedono a rilento. A proposito di Veneto Strade, sono chiusi per pericolo valanghe diversi passi dolomitici: Valparola, Fedaia, Cimanbanche, Falzarego e Pordoi. Per il vento forte chiuso al transito anche il tratto Misurina Carbonin. 

«In Comune di Belluno sono attivi da questa mattina 40 mezzi spazzaneve e spargisale – fa sapere il sindaco Massaro -. Abbiamo coperto finora 150 chilometri di strade e 12 di marciapiedi. Si è iniziato, come previsto dal piano neve, dalle vie principali, per passare a quelle secondarie».

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