Si è spento ieri (30 ottobre) all’età di 86 anni Giovanni Ghiglianovich, presidente del comitato di Belluno dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Nato nel 1937, nel 1944 fu costretto ad abbandonare Zara dopo l’arrivo in città dei partigiani agli ordini del maresciallo Tito. Risiedeva a Belluno dal 1968.
A ricordarlo è il senatore e sindaco di Calalzo di Cadore Luca De Carlo: «Esprimo il mio più profondo cordoglio per la perdita di quello che io non esito a definire un amico: con lui abbiamo condiviso momenti e battaglie importanti. È stato un uomo che ha sempre avuto un enorme rispetto per tutte le forze politiche, ma soprattutto una grande voglia di verità; non posso dimenticare la sua grande soddisfazione quando, ormai 10 anni fa, come amministrazione intitolammo la sala consiliare alla memoria di Norma Cossetto. Ma su tutto voglio ricordare l’enorme lavoro che facemmo insieme – lui da presidente dell’ANVGD e io da allora “solo” sindaco di Calalzo di Cadore – per chiedere la revoca dell’onoreficenza al maresciallo Tito: solo grazie al nostro impegno, nato da una sua iniziativa, sono poi nate una lunga serie di iniziative legislative che hanno portato alla modifica della norma che non permetteva di revocare le onoreficenze a persone scomparse. Oggi siamo ad un passo dal risultato, la cancellazione di un riconoscimento a un individuo che massacrò migliaia di italiani, e tantissimo dobbiamo al lavoro, all’impegno e alla passione di Ghiglianovich, del quale tutti noi – e io in particolare – serberemo sempre un grandissimo ricordo».





