C’è un grande libro al centro del palco. All’interno, oltre duecentocinquanta lemmi incolonnati come in un dizionario. Sono le parole in cerca di definizione. E a raccontarle, o meglio a farle vivere, ci pensa Natalino Balasso.
L’attore comico, graffiante, spassosissimamente provocatorio, sarà a Belluno giovedì sera (3 marzo). E porterà sul palco del Teatro comunale il suo “Dizionario”. Uno spettacolo fatto di monologhi, a partire dai lemmi. Costruito sulle definizioni e sulla narrativa che ogni singola parola porta con sé, frutto della sempreverde fucina comica.
Si ride e si pensa, in “Dizionario Balasso”. Una risata che serve a castigare e a sciogliere le tensioni del presente, ma anche a far uscire gli spettatori dal teatro con qualche consapevolezza in più sul mondo. Che è fatto anche di parole.
“Dizionario Balasso” è un corollario al precedente monologo “Velodimaya”, sulla nostra comprensione del mondo. Ciò che governa questo nuovo monologo è la parola “definizione”: questo termine sarà disinnescato e raccontato perché la definizione è ciò che fa vedere il mondo in maniera distorta, che fa credere che la verità sia una sentenza “definitiva”.
Nel mondo contemporaneo le parole diventano “tag”, cioè etichettano le cose come si etichettano le mele: una a una con lo stesso disegno. Il tag è definitivo per definizione, è la modalità tranciante in cui rientra una certa comprensione della società. Ogni concetto è una scatola chiusa di cui si legge solo l’etichetta: il tag. Cosa c’è nella scatola? Perché ci si ostina a tenerle chiuse quelle scatole? È qui che Balasso si produrrà nell’arte in cui è ormai specializzato: rompere le scatole.
L’appuntamento al Comunale è per le 21. Prevendite a Belluno: Scoppio Spettacoli (0437 948874), o online (VivaTicket: bit.ly/BalassoBelluno_22.
TicketOne: bit.ly/BalassoBL22).





