Maxi operazione contro la Sacra Corona Unita: un arresto nel Bellunese

Maxi operazione contro la Sacra Corona Unita: un arresto nel Bellunese

C’è anche il Bellunese nella vasta operazione antimafia condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce, che nella mattinata odierna ha portato all’esecuzione di 30 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati. Tra questi figura un 31enne originario della provincia di Bari, localizzato e arrestato dai militari del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Belluno. L’uomo, ritenuto contiguo alla Sacra Corona Unita, si era trasferito da poche settimane in provincia, dove aveva trovato lavoro come operaio edile. Nei suoi confronti gravano pesanti indizi di colpevolezza per una serie di reati, tra cui tentato omicidio, porto abusivo di armi da guerra, violenza privata e associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, tra gli episodi contestati figura anche un’aggressione armata in cui il 31enne avrebbe esploso diversi colpi di fucile d’assalto AK-47 Kalashnikov, ferendo una persona, con l’obiettivo di affermare l’egemonia del proprio clan sul territorio pugliese. Al termine delle formalità, l’arrestato è stato trasferito nella casa circondariale di Belluno. Le autorità precisano che i reati oggetto dell’indagine non hanno alcun collegamento con il territorio bellunese, dove l’uomo risultava domiciliato esclusivamente per motivi di lavoro e da un periodo molto recente.

L’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, coinvolge complessivamente 52 indagati ed è il risultato di un’articolata attività investigativa avviata nel dicembre 2022 e conclusa nel maggio 2024. I provvedimenti eseguiti riguardano 27 custodie cautelari in carcere e 3 arresti domiciliari, con interventi in diverse province italiane e il coinvolgimento di oltre 200 militari dell’Arma, supportati da reparti specializzati.

L’indagine, denominata “CORE”, ha consentito di documentare l’operatività di un’articolazione della Sacra Corona Unita nel Nord Salento, in particolare nelle aree di Trepuzzi, Squinzano, Campi Salentina e Torchiarolo, nonché l’esistenza di una rete parallela dedita al traffico di sostanze stupefacenti. Emerso anche il ricorso sistematico alla violenza e la disponibilità di armi, utilizzate per il controllo del territorio e la gestione dei contrasti.

Tra gli elementi più rilevanti raccolti dagli investigatori figurano anche tre summit criminali e riti di affiliazione mafiosa documentati nel corso delle intercettazioni, oltre a numerosi episodi di violenza armata, tra cui un tentato omicidio avvenuto nel dicembre 2022 a Squinzano. Nel corso delle indagini sono stati inoltre eseguiti 13 arresti in flagranza e sequestrate ingenti quantità di droga e armi, tra cui lo stesso fucile Kalashnikov utilizzato in uno degli agguati, insieme a pistole, revolver e munizioni.

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