«Mancato rimborso per la stagione sciistica: voglio risposte»

«Mancato rimborso per la stagione sciistica: voglio risposte»

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Elena Cerchia

Sono la mamma di due bambini che praticano lo sci e da anni frequentano le piste del Nevegal. La passata stagione, per ovvi motivi di pandemia, è andata come è andata, cioè pagando le quote di fruizione stagionale degli impianti alla Nevegal 2021 senza purtroppo usufruire degli stessi. 

Nel mio caso parliamo di ben oltre un centinaio di euro versati alla società. Quest’anno, dato che la situazione si è pressoché normalizzata dal punto di vista delle strutture sportive, in data 6 dicembre ho inoltrato con Pec alla Nevegal 2021 la richiesta della restituzione della cifra versata l’anno precedente: poi ovviamente l’avrei reimpiegata per gli abbonamenti 2021/2022. Come del resto prevede l’articolo n. 36 ter del Decreto sostegni del 23 maggio 2021: “La legge di conversione reintroduce la possibilità che i soggetti che offrono servizi sportivi riconoscano agli acquirenti dei loro servizi, alternativamente al rimborso o alla realizzazione delle attività con modalità a distanza quando realizzabili, un voucher di valore pari al credito vantato utilizzabile entro sei mesi dalla fine dell’emergenza nazionale, ai sensi dell’articolo 1463 del Codice Civile”. Preciso che l’art. 1463 prevede la restituzione totale della prestazione pagata e non usufruita.

Nonostante il dettati di legge siano chiari e l’Italia sia ancora in piena emergenza, mi è stato risposto con posta certificata che “la richiesta di rimborso non può essere accolta” in base all’art. 1 del Regolamento di biglietteria…(?) Per aggiungere poi: “Chi ha acquistato lo skipass nella stagione 2020/2021 potrà usufruire dello sconto del 20% sull’acquisto di quello nuovo”. Andando di filato contro la normativa nazionale. Evidentemente non ho accettato.

Ma non solo: la lettera della società, in risposta alla mia, è datata 16 dicembre, esattamente il giorno successivo al termine fissato dalla medesima per poter usufruire della vendita in promozione dei biglietti stagionali. E non è finita. La lettera si conclude nella confusione più assoluta: “La ringraziamo per aver sostenuto lo sviluppo del nostro amato Colle”. Ma una cosa vuol dire? Che senza volerlo ho versato un contributo alla società? Ma un fatto è il rapporto commerciale codificato e un altro è il principio di solidarietà volontario…

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