Bene le luminarie, gli spettacoli, il coinvolgimento della città. Rimandato invece il mercatino. Dopo l’Epifania arrivano le pagelle per le manifestazioni natalizie organizzate dal Comune di Feltre assieme a Consorzio Dolomiti Prealpi, Ascom e una serie di associazioni. A firmarle l’assessore al commercio di Feltre, Irma Visalli.
«Il bilancio non può che essere positivo – spiega – perché la risposta di cittadini e turisti è stata ottima. Organizzare questo Natale è stato un impegno notevole, ma ne è valsa la pena». Quelle appena passate sono state festività all’insegna della luce. Un omaggio a Tancredi Parmeggiani, pittore feltrino del ‘900, tra gli esponenti più originali dell’astrattismo italiano. «Il photomapping con i suoi quadri proiettati su alcuni palazzi storici cittadini (in foto) – continua Visalli – è stata una delle idee più apprezzate. Ma hanno ricevuto consensi anche l’albero di natale donato dal Comune di Seren del Grappa (oggetto anche di un post social del presidente della Regione, Luca Zaia) e le vetrine, allestite con le opere degli ospiti del centro diurno “Medaglie d’oro”».
L’organizzazione del Natale è costata in tutto 110mila euro: «Una bella cifra – prosegue l’assessore al commercio – per la quale sono anche stata attaccata in consiglio comunale da alcuni consiglieri di minoranza. Ma se si punta a creare eventi di assoluto richiamo, queste sono le cifre da investire. E poi con quei soldi abbiamo anche comprato alcune cose, dalle casette alle luci, che ora sono a disposizione di commercianti e associazioni». Il Natale ha anche dato il via ad una nuova collaborazione tra Comune e commercianti. «Auspico che da qui in avanti nasca una vera cabina di regia per la gestione degli eventi, nella quale abbiano pari voce in capitolo amministrazione pubblica e privati. Voglio chiudere il mio mandato consolidando questa collaborazione».
Unica nota stonata, il mercatino di Largo Castaldi, chiuso in anticipo per la scarsa affluenza. «In realtà nei primi giorni aveva funzionato bene -chiude Visalli – poi l’interesse è scemato, sia da parte dei cittadini che delle stesse associazioni che lo avevano in gestione. Di sicuro se lo rifaremo andrà rivisto completamente. Ma tenete conto che l’idea iniziale era di fare un “villaggio natalizio” in Piazza Maggiore: avrebbe avuto un altro impatto».





