Luglio sotto la pioggia: record e sorprese nelle Dolomiti e nelle Prealpi

Luglio sotto la pioggia: record e sorprese nelle Dolomiti e nelle Prealpi

Se cercavate il sole, luglio 2025 non è stato il mese giusto. Con appena 5 giornate di bel tempo contro ben 23 di variabilità e instabilità, il meteo si è preso libertà creative degne di una sceneggiatura drammatica. Solo nel 2014 si era visto un luglio così capriccioso.

Temperature? Stabili, ma ballerine

Le medie mensili si sono mantenute pressoché nella norma, appena 0,5°C sotto le medie storiche. Dopo l’infuocato finale di giugno, il mese ha virato su note più fresche, con un’affluenza d’aria fredda che ha rimescolato le carte climatiche. Gli ultimi tre giorni sono stati particolarmente frizzanti, e lo zero termico ha oscillato tra i 2360 m del 9 luglio e i 4590 m del 21. A Belluno, la temperatura media annua è comunque ancora 1.2°C sopra la norma, pur in lieve calo rispetto al mese scorso.

Piogge da primato

Il vero protagonista di luglio è stato il maltempo. Le precipitazioni si sono presentate a macchia di leopardo, spesso sotto forma di rovesci e temporali, colpendo duramente alcune aree e risparmiandone altre. Sant’Antonio Tortal e Col Indes di Tambre hanno fatto registrare rispettivamente 391 mm e 372 mm di pioggia, battendo tutti i record degli ultimi 40 anni. Ma il primato spetta al capoluogo: 409 mm in un solo mese, il massimo dal lontano 1885!

Dolomiti e Prealpi sotto attacco

Le Dolomiti hanno vissuto 16-20 giorni piovosi, le Prealpi tra i 10 e i 15. E non è stata pioggia qualunque: il 6 e il 7 luglio, il Cansiglio ha subito dissesti con oltre 100 mm caduti in poche ore; l’8 è comparsa la neve a 2000 m sull’Alpago (evento rarissimo a luglio); il 12 una colata di detriti ha invaso la strada Alemagna; il 21 vento forte ha causato danni in Valbelluna; il 24, tra grandinate e piogge torrenziali, si sono contati allagamenti e colate detritiche che hanno interrotto viabilità nel basso Feltrino.

2025, un anno da incorniciare… sotto l’ombrello

Il bilancio da inizio anno racconta di un surplus pluviometrico che varia dal +17% di Feltre al +88% di Sant’Antonio Tortal. Con questi numeri, il 2025 si piazza al secondo posto fra gli anni più piovosi degli ultimi quattro decenni.

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