Peccato che il Covid non consenta le riunioni pubbliche. Altrimenti sarebbe stata una cerimonia senz’altro partecipatissima quella che Lorenzago ha in programma per lunedì prossimo (18 maggio). Una festa di compleanno, ma anche un tuffo nel passato. Per ricordare Karol Wojtyla e le sei vacanze trascorse tra il Piave e il monte Cridola. Il 18 maggio, infatti, ricorre il centenario della nascita di Papa Giovanni Paolo II, pontefice dal 1978 e diventato santo nell’aprile 2014.
Wojtyla nel 1987 scelse per la prima volta di trascorrere le vacanze fuori da Castel Gandolfo, residenza estiva “canonica” dei Papi. E con grande sorpresa volle andare proprio a Lorenzago. Una scelta ripetuta poi altre cinque volte, tanto da lasciare un segno tangibile della presenza pontificia tra le Dolomiti bellunesi. Ecco perché l’amministrazione comunale e la parrocchia dei SS. Ermagora e Fortunato hanno deciso di organizzare una celebrazione per rendere omaggio al pontefice.
All’esterno della Villa dove il Papa ha soggiornato (in località Mirabello), si svolgerà una breve cerimonia, rigorosamente senza la presenza di pubblico. L’evento sarà trasmesso in diretta Facebook sulla pagina “Lorenzago di Cadore”. Saranno presenti il sindaco Marco D’Ambros, l’amministratore parrocchiale monsignor Renato De Vido e alcuni rappresentanti delle associazioni del paese, scesi in campo in prima linea durante l’emergenza coronavirus.
«Si sa che dare ospitalità a una persona di spessore mondiale è sempre segno di distinzione per un paese – dichiara monsignor Renato De Vido -. Lorenzago, già dal primo soggiorno estivo di S. Giovanni Paolo II, se ne è resa conto, ed è diventata il motore di tante iniziative legate alla persona di questo pontefice. Ora, simbolicamente, siamo noi che gli chiediamo di darci ospitalità presso il cuore del Padre Celeste».
«Riteniamo doveroso rendere omaggio in qualche modo ad un Santo che ci ha onorato per ben sei volte della sua presenza nel nostro territorio – sottolinea invece il primo cittadino lorenzaghese -. L’emergenza coronavirus ha bloccato tutte le manifestazioni che avevamo programmato per quest’estate al fine di onorare questo importante anniversario. Questa simbolica cerimonia dimostra come i lorenzaghesi e i cadorini tutti siano profondamente legati alla figura di Wojtyla».





