Lo spettacolo della 24 ore di Feltre: «Una festa travestita da gara»

Lo spettacolo della 24 ore di Feltre: «Una festa travestita da gara»

Si chiude con un grande successo di pubblico la ventesima edizione di Castelli24h: ovvero, la 24 ore di ciclismo su strada, riservata a squadre composte da 8-12 elementi, che pedalano in staffetta all’interno di un circuito realizzato attorno alle mura storiche di Feltre. 

SUCCESSO OLANDESE 

Il primato di quest’anno parla olandese, grazie alla prestazione da record del Team Scorpions (Mark Prinsen, Luuk Vanderwal, Albert Tuin, Adriaan Janssen, Quint Vander Leeuw, Jean Biermans, Coen Van Cleef, Brent Clé), che hanno percorso attorno a Feltre quasi 1.000 km in 24 ore: vale da dire, 521 giri alla media di 40,17 km/h per un totale di 963,85 km. Dopo aver vinto nei circuiti di LeMans, Nurburgring, Zandvoort, Zolder e Brands Hatch, nel loro palmares ci sarà pure Feltre: «Abbiamo sempre gareggiato in autodromi – ha raccontato il capitano – non ci era mai capitato di pedalare in un circuito cittadino ed è stato fantastico. C’era gente ovunque, è stato davvero emozionante. In più, il percorso di gara è incredibile: non è noioso, c’è salita, discesa, pavé, oltre alla strada dritta e veloce. Torneremo sicuramente anche nel 2023 per difendere la vittoria». 

IN ONORE DI ALFONSINA 

In campo femminile, vittoria delle Alfonsine Ngmn Azimutr Enervit, la squadra formata da ragazze provenienti da tutta Italia e pure dall’estero. Liliana Pillon, Monica Cuel, Alessandra Cafiso, Stefania Vottari, Iryna Bukhanska, Anna Mantero, Beatrice Baccini, Chiara Musso, Diana Bulache, Georgina Makhandi, Juana Paola Macedo Abregu, Marina Donzi ricordando la loro beniamina Alfonsina Strada, prima donna a partecipare al Giro d’Italia nel 1924. Dietro di loro, le concorrenti della squadra bellunese Macelleria Sperandio, “Gallina vecchia fa buon brodo”, arricchita da un gruppo di ragazze che partecipò alla 24 ore 10 anni fa e, dopo figli vari, hanno voluto spolverare le loro biciclette per ritrovarsi. 

GLI ORGANIZZATORI 

Soddisfatto Ivan Piol del Comitato organizzatore Pedale Feltrino: «Ringrazio il pubblico che dopo due anni è tornato numerossissimo a fare il tifo alla 24 ore di Feltre. In più, abbiamo fatto “triplete” con il bel tempo: non era mai successo». Velatamente critico Alessio Cremonese (Manifattura Valcismon, brand Castelli): «È sempre un piacere stare con il Pedale Feltrino, però mi piacerebbe se la città di Feltre invece di sopportarci, ci supportasse. Vorrei che la città avesse voglia di questi eventi: vedere così tanta gente è straordinario». 

I PROTAGONISTI 

Non è mancato un volto noto del piccolo schermo come Paolo Kessisoglu (Le Iene, Camera Cafè, Quelli che il calcio): «La 24 ore di Feltre è un po’ un droga. Viene da dire “è stancante, mi diverto tanto, però l’anno prossimo non la faccio”. Poi arriva maggio e non vedi l’ora che arrivi la fatidica data. È una festa travestita da gara, in cui ci si diverte tutti e si sta in compagnia. Grazie agli organizzatori e alla città per questo evento meraviglioso». Sulla stessa linea di pensiero, il patron della Diesel, Renzo Rosso, e Arianna Alessi (Fondazione Otb): «La 24 ore è spettacolare per la bellezza dell’evento e della città. Ci divertiamo, ma il vero motivo per cui siamo a Feltre è legato alla Otb Foundation: cerchiamo di pedalare più forte che possiamo perché più giri riusciamo a completare, più diamo un contributo importante alla Fondazione». 

Foto: credit Marino Davanzo

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