Poteva finire in tragedia una furibonda lite tra fidanzati, nella notte tra mercoledì e giovedì.
È l’1.40 di notte, quando il personale del 118 riceve una chiamata da parte di un uomo, il quale racconta di essere stato essere stato ferito al petto con un coltello da uno sconosciuto, forse di sesso maschile, in piazzale Abvs. Una volta rincasato, ha provato ad aumomedicarsi, ma con scarsi risultati. Così si è deciso a chiamare il 118. E una volante è subito intervenuta sul posto.
L’uomo, condotto all’ospedale San Martino di Belluno, presentava due ferite da arma da taglio al petto: un foro della profondità di circa 3 centimetri ha causato uno pneumotorace ematico, a cui si aggiunge un’altra ferita superficiale poco sotto il costato destro.
Ma le indagini, proseguite dal personale della squadra mobile di Belluno, hanno portato a ricostruire gli eventi in maniera ben diversa rispetto alla versione iniziale. Perché, in realtà, l’aggressione era avvenuta in ambito domestico, nel corso di una lite tra fidanzati e all’interno di privata abitazione, dove l’uomo è stato colpito con due fendenti al petto da parte della donna: l’”arma”? Un coltello da cucina.
La protagonista dell’insano gesto è deferita alla Procura della Repubblica di Belluno. Per ora l’accusa è di lesioni aggravate, ma potrebbe trasformarsi in tentato omicidio, dopo un’analisi più approfondita delle ferite.





