HELLAS VERONA-DOLOMITI BELLUNESI 1-0
GOL: pt 45’ Sarr.
HELLAS VERONA: Perilli; Oyegoke, Slotsager, Edmundsson, De Battisti; Kastanos, Bernede, Suslov, Harroui, Sarr; Bowie. Sono entrati: Leali, Toniolo, Lima, Cerbone, Santiago Perez, Aguiar, Corradi, Tagne, Korac, Cham, Vermessen, Akale. Allenatore: M. Baroni
DOLOMITI BELLUNESI: Sonzogni (st 32’ Abati); Saccani, Trabucchi (st 27’ Zidouh), Gobetti (pt 29’ Mondonico), Masut (pt 17’ Migliardi); Beltaief (st 40’ Casanova), Mazzocco (st 19’ Kowalski), Cossalter, Mignanelli (st 44’ Morreale), Lattanzio; Toci (pt 39’ Olonisakin) (in panchina: Coan). Allenatore: A. Bonatti.
ARBITRO: Thomas Manzini di Verona (assistenti: Federico Bonioni di Reggio Emilia e Lorenzo Palma di Bologna).
NOTE. Angoli: 7-5 per la Dolomiti Bellunesi.
Solida, intraprendente, anche poco fortunata: è la Dolomiti Bellunesi nella versione di Folgaria. In Trentino Alto Adige, sede del suo ritiro estivo, l’Hellas Verona si impone, ma solo di misura. E i dolomitici registrano un altro passo avanti: dopo la prova positiva offerta al cospetto di un avversario di A, come il Venezia, capitan Cossalter e compagni creano diversi grattacapi a una compagine di categoria cadetta. Sfiorano il vantaggio, collezionano corner (7 nella sola frazione iniziale) e concedono lo stretto indispensabile ad attaccanti che, fino a pochi mesi fa, calcavano i campi della massima serie. Peccato che la malasorte abbia privato il collettivo di Andrea Bonatti di ben tre elementi: Masut, Gobetti e Toci. L’auspicio è che si tratti di problemi di poco conto.
DUE MODIFICHE – Rispetto al debutto stagionale di Falcade, sono due le modifiche all’undici iniziale: Trabucchi ritrova spazio in difesa, mentre a sfrecciare sulla corsia di destra è il franco-algerino Zyed Beltaief, che prende il posto di uno dei goleador di domenica scorsa. Ovvero, Luca Clemenza, alle prese con un piccolo acciacco: in simili casi, meglio non rischiare.
CAMBI FORZATI – I gialloblù partono subito a tavoletta, alla ricerca del vantaggio. Tanto è vero che un cross deviato di Bowie prende la parte alta della traversa, mentre Sonzogni ribatte un gran destro di Sarr, il quale proverà poi anche la “trivela”: fuori bersaglio. Nel complesso, è una buona Dolomiti Bellunesi. Buona, ma nel mirino della malasorte. Perché mister Bonatti è costretto a operare tre cambi forzati in un solo tempo. O meglio, nell’arco di 22’: Masut abbandona la contesa per un problema al ginocchio, Gobetti alza bandiera bianca in seguito a un colpo al fianco e Toci, dopo aver tentato un colpo di tacco, sente una fitta e si accomoda in panchina. Dentro Migliardi, Mondonico e Olonisakin.
PERICOLOSI – Ma i dolomitici non demordono. E sfiorano il vantaggio in almeno un paio di circostanze: con Mondonico, sulla cui rovesciata è decisivo Perilli, in volo. E Saccani: bolide dalla distanza e ancora Perilli è costretto a metterci i guantoni. Come accaduto col Venezia, però, il gol al passivo matura proprio a ridosso dell’intervallo: nello specifico, con un colpo di testa di Sarr, sugli sviluppi di un corner. Nella ripresa, si prende la scena Sonzogni, grazie a due paratissime su Aguiar, mentre Olonisakin va vicino al bersaglio con un insidioso diagonale. Sarebbe la stata la ciliegina su una torta comunque molto dolce.





