È il momento delle novità, nel ritro di San Vito di Cadore. La Dolomiti Bellunesi ha presentato al pubblico la squadra che prenderà parte al campionato di Serie C Sky Wifi 2026-2027, all’interno di una serata andata in scena nella piazza centrale del paese. E scandita dalla voce dello speaker Michele Pellegrini. È stata l’occasione per conoscere lo staff al completo e gli ultimi arrivati (da Sonzogni a Lewis, passando per Morreale, Zidouh, Kowalski e Beltaief), ma anche per scoprire le nuove divise da gioco.
Divise che nascono dalla volontà di proseguire il percorso creativo iniziato la scorsa annata, reinterpretando le curve di livello della cartografia dolomitica attraverso un nuovo elemento distintivo: la “Formazione a Bellerophon”. La trama delle maglie, infatti, richiama le stratificazioni e le forme di questa antichissima formazione geologica, risalente a circa 250 milioni di anni fa e testimone dell’evoluzione delle Dolomiti: dal paesaggio continentale agli antichi mari tropicali.
Nel disegno, il rosa rappresenta il punto di origine visivo: simbolo dell’enrosadira, prende vita sul lato sinistro della maglia, in corrispondenza del cuore. Qui la tonalità diventa più intensa e si diffonde lungo l’intera trama: nella maglia bianca sfuma progressivamente, mentre nella versione verde si schiarisce in maniera graduale, seguendo lo sviluppo del pattern. La trama si estende poi sulla parte frontale e viene ripresa anche all’interno dei numeri di gara. In più, ogni colore racconta il territorio: il verde richiama la natura e i boschi; il bianco, la neve che caratterizza gli inverni delle montagne; il nero, il profilo delle vette più alte. E il rosa, la luce dell’enrosadira. Prendono forma, così, tre divise dal carattere preciso: bianco e rosa, “total green”, nero e rosa. In merito al progetto, è stato sviluppato con il contributo di GTZ Distribution, partner della Dolomiti Bellunesi dal 2021, oltre che fornitore ufficiale e distributore Adidas. Nello specifico, GTZ ha seguito l’intero processo creativo, trasformando gli elementi naturali e geologici del territorio in un’identità visiva capace di vivere dentro e fuori dal campo.
In piazza, a San Vito, a fare gli onori di casa ha pensato il sindaco Franco De Bon: «Come hanno testimoniato anche le Olimpiadi, il cui spirito aleggia ancora, lo sport è un buon motivo per stare insieme». In prima fila pure la DMO, rappresentata da Elisa Calcamuggi, e la Provincia, col presidente Marco Staunovo Polacco e il consigliere Renzo Minella: «Il lavoro fatto da questa società è importante, ha permesso al calcio provinciale di compiere un salto di qualità. E confido che si continui a coltivare al meglio il settore giovanile». Entusiasti, inoltre, capitan Thomas Cossalter. E il vice presidente Nicola Giusti: «Il Cadore rappresenta uno dei cuori pulsanti della nostra società, è un onore essere qui ad allenarci. Siamo nel professionismo e vogliamo rimanerci». Quindi, mister Andrea Bonatti: «Sentiamo la responsabilità di rappresentare un intero territorio». Non è mancato nemmeno il saluto del Calcio Valboite: «Vi aspettiamo anche il prossimo anno».
Facendo un passo indietro, nel pomeriggio la Dolomiti Bellunesi ha dato vita a una sgambata contro una rappresentativa locale: 7-0 il punteggio, sancito dalle doppiette di Beltaief e Casanova e dalle reti di Migliardi, Olonisakin e Clemenza. A proposito di test, il prossimo è in calendario sabato 25 (ore 17.30), a Folgaria, dove Cossalter e compagni sfideranno una compagine della categoria cadetta come l’Hellas Verona.





