«Le previsioni meteo hanno salvato vite umane». Al Pelmo d’Oro il ricordo di Vaia

«Le previsioni meteo hanno salvato vite umane». Al Pelmo d’Oro il ricordo di Vaia

Emozioni e commozione fanno parte del Pelmo d’Oro, da sempre. Stavolta però la commozione si è legata al ricordo di Vaia. E la testimonianza di Thierry Luciani ha inchiodato il pubblico alle sedie.

Il meteorologo ha raccontato le ore terribili di quel fine ottobre 2018, quando la sala operativa della Prefettura gli chiedeva continuamente le previsioni meteo. E quello che usciva dai modelli era qualcosa di mai visto prima. Da lì, la decisione di chiudere tutto, fabbriche e scuole.

«Le previsioni meteo hanno salvate vite umane» ha detto Thierry Luciani, intervenuto ieri (27 luglio) alla cerimonia del Pelmo d’Oro, a Pedavena. Con lui anche Jacopo Gabrieli (climatologo Cnr) e Anselmo Cagnati (nivologo Arpav): insieme hanno curato il primo capitolo del “libro bianco” legato al Pelmo d’Oro che la Provincia ha lanciato quest’anno come novità assoluta, per parlare di montagna e dei temi delle terre alte.

Al cambiamento ciliato è dedicato il primo capitolo, illustrato proprio dai tre curatori. Con un taglio scientifico e nessun terrorismo climatico. Piuttosto con la consapevolezza che sapere, conoscere, e utilizzare i dati in maniera corretta – come ha detto Luciani – può salvare vite umane.

DA CRISTOFORO COLOMBO

Il Pelmo d’Oro 2024 si è aperto con un azzardo storico, nelle parole del presidente della Provincia Roberto Padrin. Che ha rievocato il viaggio di Cristoforo Colombo e la paura dei suoi marinai. Finché Rodrigo de Triana – il primo ad avvistare il Nuovo Mondo – non ha gridato “terra!” rianimando le speranze della ciurma. 

«I montanari sono tanti Rodrigo de Triana, nel loro vivere quotidiano in un territorio che non dà niente in cambio di niente, che richiede sforzi, fatiche, sudore e sacrifici. Gente che vede terra tutti i giorni. Gente che vede terra verticale, e quindi ce l’ha nel suo orizzonte da sempre. Gente con i piedi ben piantati a terra… E tra i montanari ci sono anche tanti Cristoforo Colombo. Sono gli alpinisti, che riescono a immaginare rotte là dove gli altri vedono solo l’ignoto. Che sanno costruire vie di scalata, dove gli altri vedono solo roccia». «In un’epoca storica che tende – troppo spesso – a essere in mezzo al mare, vedere terra è fondamentale. E in questo senso la montagna può essere punto di riferimento. Anzi, deve diventarlo: punto cardinale per evitare la deriva. Da territorio di periferia, scarsamente abitato, con pochi servizi e lontano dai nuclei metropolitani, a centro dell’attenzione, esempio da seguire, erogatore di quei servizi ecosistemici fatti di aria, acqua e ambiente che non si trovano altrove. Ma anche punto di riferimento grazie ai suoi abitanti – ai montanari – e grazie ai valori che proprio le persone di montagna incarnano» ha continuato Padrin.

GLI ANGELI DEL SOCCORSO ALPINO

Il Pelmo d’Oro è organizzato da Provincia, Consorzio Bim Piave e Casa Comune, vale a dire la cordata che mette insieme Cai, Soccorso Alpino e Guide Alpine. E proprio al Soccorso Alpino ha fatto riferimento il premiato Matteo Righetto, ricordando come la montagna abbia nei soccorritori tanti «angeli».

I PREMI

Premiato per l’alpinismo in attività Alessandro Rudatis, per la carriera alpinistica Diego Dalla Rosa, che ha spiegato come tutte le genti di montagna sono umili, genuine e concrete, anche dall’altra parte del mondo. Per la cultura alpina il premio è andato a don Sergio Sacco Sonador, che ha detto di avere una presenza forte della montagna nella sua formazione. Alla domanda cosa la montagna dà e cosa toglie, visto che a lui ha “preso” un fratello, ha risposto senza esitazione, ma con evidente commozione: «La montagna sappiamo tutti quanto possa essere luogo rischioso. Tutto sta a conoscerla e rispettarla».

Pieranna Casanova ha ritirato il premio speciale “Giuliano De Marchi”, dedicandolo a tutte le vittime della strage nazifascista di Gena (Sospirolo). Infine, Lisa Vittozzi, campionessa di Biathlon, ha ricevuto il premio speciale della Provincia.

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