Conoscere il mondo delle api: dalla A alla Z. Anzi, “Dalla A alla bzzzzz”. Prosegue il nostro alfabeto “apistico”, curato da Claudio Mioranza. Ecco l’ottavo capitolo
E come Esagono: ovvero la forma delle celle costruite con la cera dalle api, un esempio della grande ingegnosità di questo insetto straordinario. Un architetto naturale.
In geometria la forma che riesce a contenere un volume più grande, occupando uno spazio ridotto, è la sfera. E le api, nella loro evoluzione, lo hanno ben scoperto. Basti pensare che l’allestimento delle celle inizia con una serie di costruzioni quasi circolari, ma per evitare sprechi di spazio queste vengono avvicinate affinché aderiscano fra loro deformandosi con dei lati in comune e diventando forme esagonali.
Queste strutture, quindi, permetteranno di risparmiare cera (per i lati in comune), avranno massima capacità contenitiva, ma soprattutto saranno una struttura forte e salda. Non a caso, il favo che all’apparenza sembra leggero e fragile è in grado di supportare chili di miele, polline o abbondante covata.
Tale struttura, detta a nido d’ape, è stata copiata dall’uomo per la creazione di pannelli in fibra di carbonio, utilizzati con successo per aerei, auto o navi, grazie alle caratteristiche di leggerezza e resistenza.
Una curiosità su questo argomento? Nell’intento di evitare alle api lavoro e dispendio di energie, l’uomo pensò di fabbricare artificialmente i favi, con una apposita macchina, secondo le loro misure. Ebbene i favi, una volta inseriti all’interno degli alveari, sono stati tutti rettificati per millesimi di millimetro dalle api.
Questa sì che è precisione!
Buona Api-cultura a tutti alla prossima lettura.
Claudio Mioranza – Apicoltore dolomitico





