Lavori alla galleria del Comelico, i sindaci: «Si utilizzi parte della vecchia strada»

Lavori alla galleria del Comelico, i sindaci: «Si utilizzi parte della vecchia strada»

La galleria del Comelico? Deve restare aperta, pena il definitivo isolamento della parte più a nord della provincia. Ne sono convinti i cinque sindaci del Comelico, che assieme al primo cittadino di Sappada si sono incontrati nei giorni scorsi per dare una risposta all’ultimatum di Anas in merito alla paventata chiusura per 2 anni per il rifacimento della volta della galleria sulla Statale 52 Carnica. L’idea dei primi cittadini, che verrà presentata ad Anas e al prefetto Mariano Savastano, è di riaprire parte della strada della “valle vecchia”, dismessa 35 anni fa, dopo il completamento del tunnel.

«Si potrebbe utilizzare il tunnel dell’Enel per svincolare una corsia nella parte più critica della galleria (quella dalla parte di Auronzo) – scrivono in una nota congiunta i sindaci – sfruttando la parte della strada della valle vecchia che giunge fino alla diga del Tudaio e che sembra essere in buone condizioni. Questo permetterebbe la chiusura della parte di galleria a sud, dando la possibilità di poter lavorare senza traffico, sistemando nel frattempo l’altra parte della strada della valle vecchia, per poi chiudere nel senso opposto. Questo tipo di intervento renderebbe possibile sistemare contemporaneamente la galleria e la strada laterale per eventuali emergenze, fino al completamento del secondo tunnel».

Del quale, continuano i primi cittadini – «Va subito programmata la costruzione, parallelamente a quello attuale (unica soluzione possibile, anche secondo gli ingegneri specializzati contattati per una consulenza da presidente e vice dell’Unione montana) oltre che a rimettere in sicurezza la strada della valle vecchia. Per quest’ultima esiste già uno studio di fattibilità elaborato per conto dell’Unione Montana Comelico, con una stima dei costi di circa 30 milioni di euro».  

«Siamo isolati – fanno presente i sindaci del Comelico – abbiamo una viabilità inadeguata, subiamo lo spopolamento da decenni e ora a maggior ragione chiediamo con forza e con il supporto delle associazioni di categoria di vedere applicato un regime di fiscalità agevolato, come prevede il progetto di legge sulla montagna. Una volta approvata – concludono i primi cittadini – la defiscalizzazione venga immediatamente applicata al nostro territorio che come nessun altro in provincia di Belluno si trova ai limiti del collasso socio-economico, a maggior ragione con i prossimi lavori per la galleria Comelico».

(In foto: un’immagine dall’alto del tracciato della strada della “valle vecchia”)

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