«La tassa di soggiorno? Strategica per lo sviluppo turistico del territorio»

«La tassa di soggiorno? Strategica per lo sviluppo turistico del territorio»

 

Il futuro dell’Alpago strizza l’occhio al turismo. E la Conca non intende farsi trovare impreparata in vista della bella stagione. Per questo, il Consorzio turistico, guidato da Cristiano Gaggion, ha organizzato un incontro specifico a Tambre: al tavolo, anche le amministrazioni comunali della zona. «L’obiettivo è quello di lavorare a un progetto ad ampio raggio e condiviso – spiega proprio Gaggion – e, in questo senso, i Comuni hanno un ruolo fondamentale». 

Fari puntati pure su un aspetto che, nei giorni scorsi, ha creato qualche malumore: la tassa di soggiorno. «Dopo averne parlato con l’Ascom – prosegue Gaggion – ora incontreremo tutti gli operatori. Dal punto di vista culturale, è una tassa che spaventa, ne sono consapevole: molti pensano sia poco utile e di difficile gestione. Ma non è così. Questa tassa verrà utilizzata interamente per la partita del turismo e sarà importantissima per lanciare azioni di promozione e progetti. Siamo di fronte a uno strumento che porterà risorse e benefici: per gli ospiti, che in Alpago troveranno servizi in più e un territorio in ordine, ma anche per gli abitanti della zona. I sistemi informatici? Sono abbastanza semplici, si tratta solo di imparare a utilizzarli». 

Nel frattempo, verrà rimesso a nuovo il sito del Consorzio («più dinamico e collegato con le agenzie di viaggi») e aprirà lo show-room a Farra («garantisce una maggior visibilità alle aziende»), mentre saranno realizzate delle maglie promozionali, con il logo del Consorzio e il marchio Dolomiti («rappresenteranno un bel biglietto da visita»). 

Insomma, le idee non mancano: «Però servono anche le risorse – conclude Cristiano Gaggion – non si può andare avanti solo con i volontari. A tale proposito, c’è la necessità di avere una persona di riferimento per l’intero arco dell’anno. Da parte dei Comuni, comunque, abbiamo trovato ampia disponibilità». Al tavolo di Tambre hanno preso posto anche Giuliano Vantaggi (presidente Dmo), Renzo Minella (presidente di Anef Veneto, l’associazione degli esercenti funiviari) e l’europarlamentare Gianantonio Da Re. 

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