Obiettivo uno: scovare il patrimonio culturale e artistico dei professionisti dello spettacolo made in Belluno. Obiettivo due: convogliare gli aiuti Covid anche verso una categoria che sta pagando a duro prezzo la pandemia, al pari di altri lavoratori. Tutto in un solo progetto varato dalla Provincia. In pratica, i classici due piccioni con una fava.
È la struttura dell’avviso pubblico finalizzato al sostegno dello spettacolo dal vivo. Questo il nome dell’ultima iniziativa di Palazzo Piloni con il Fondo Welfare Dolomiti, in collaborazione con Telebellunodolomiti, il Tib Teatro e il Comitato d’Intesa. Che intendono selezionare professionisti dello spettacolo dal vivo e ammetterli alla concessione di contributi derivanti dalla raccolta di erogazioni liberali. Poi la parola passerà alla generosità dei bellunesi.
«Il primo step sarà quello di raccogliere i professionisti bellunesi dello spettacolo» spiega Simone Deola, consigliere provinciale con delega alla cultura. «Sarà anche un modo per censire il grande patrimonio presente in provincia, spesso nascosto o sconosciuto. Dopodiché questi lavoratori dello spettacolo dovranno produrre alcuni video, per presentare la loro arte: letture, cabaret, esibizioni musicali e teatrali, danza… Questi video saranno lanciati da Telebelluno in una rubrica apposita».
Qui si aprirà la fase della raccolta fondi, attraverso i canali del Fondo Welfare. Vale a dire con il conto corrente che era stato aperto la primavera scorsa per il Covid. «Cambierà solo la causale – spiega la presidente del Fondo, Francesca De Biasi -. Questa nuova iniziativa nasce dall’idea di un gruppo di giovani, che stanno proponendo progetti di crowdfunding e siamo convinti che ancora una volta la generosità dei bellunesi farà la differenza».
Il conto corrente intanto c’è già: l’Iban è IT84N0200811910000105892344. La causale sarà indicata nel dettaglio nelle prossime settimane. Anche perché la messa in onda dei primi video è prevista entro il periodo delle festività.





