
Io resto a casa? Sì, ma non smetto di suonare. Da solo. E pure in compagnia, in una sorta di orchestra a distanza.
Ognuno il proprio strumento. E ognuno dalla sua postazione: ovvero, in assenza del palcoscenico, sul balcone di casa.
Lo hanno pensato in tanti, nel panorama musicale. A cominciare dai ragazzi della Filarmonica Belluno 1867. I quali hanno regalato una ventata di allegria alla città, dando vita a uno splendido e ricchissimo flash mob sonoro.
«Apriamo le finestre, usciamo in balcone e suoniamo insieme, anche se lontani»: è bastato un semplice invito per scatenare la creatività degli interpreti legati all’antica, ma sempre moderna istituzione di Belluno. E non solo, visto che l’iniziativa era allargata a tutti gli appassionati di musica.
A conferma che gli strumenti non vanno in quarantena. E nemmeno l’inventiva o il desiderio di colorare l’aria con ritmi e melodie.
Grazie alla Filarmonica Belluno 1867, la musica batte il contagio, la paura. E il virus, sommerso dalla magia delle note e dei pentagrammi.
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