La fiamma olimpica accende Cortina: un abbraccio lungo 70 anni

La fiamma olimpica accende Cortina: un abbraccio lungo 70 anni

Settant’anni dopo, la fiamma olimpica torna ad abbracciare Cortina. E la Regina delle Dolomiti risponde con un bagno di folla: ieri pomeriggio (26 gennaio) la fiaccola è arrivata in centro al termine di un lungo viaggio partito da Ponte nelle Alpi e passato per Longarone, il Vajont e il Cadore. Un percorso carico di storia e simboli, che ha trasformato la conca in un’unica grande festa.

Un arrivo da brividi

La tappa numero 50 del viaggio italiano della torcia ha richiamato migliaia di persone lungo Corso Italia e sulle strade attraversate dal corteo. Da Pian da Lago allo storico trampolino di Zuel, fino all’Olympia delle Tofane con la discesa di Kristian Ghedina. Poi lo Sliding Centre, dove Gianfranco Rezzadore ha guidato il bob con la fiaccola fissata per resistere ai 130 km/h, e infine lo stadio Olimpico del curling, completamente rinnovato. L’ultimo tratto è stato affidato a tre tedofori di casa, tre ex olimpici emozionati e applauditi: Carlo Calzà, Manuela Angeli e Bruno Alberti.

La festa al City Village

In Largo Poste, il City Village ha acceso l’atmosfera già dal pomeriggio con musica, video e animazione. Spazio anche alla memoria, con il racconto di Francesco Chiamulera sulla storia olimpica di Cortina e l’esibizione della banda del paese. Momento centrale della serata, la presentazione dell’Anniversary Poster per i 70 anni dai Giochi del 1956, firmato da Pierpaolo Rovero: un viaggio visivo che unisce passato e futuro. A svelarlo sono stati l’ad di Milano Cortina Andrea Varnier e il sindaco Gianluca Lorenzi.

Le parole delle istituzioni

«Aspettavamo questo momento con tantissimo entusiasmo», ha detto Lorenzi. «Cortina vive di spirito sportivo: rivedere la fiamma accesa dopo 70 anni è da pelle d’oca. Con il nuovo Sliding Centre diventiamo un punto di riferimento per le discipline invernali». Sul palco anche il presidente del Veneto Alberto Stefani, che ha richiamato i valori di pace e tradizione, e il presidente della Regione Luca Zaia, visibilmente emozionato: «Si realizza un sogno. Questa Olimpiade l’ho pensata, sognata, progettata ed ora è realtà». Presente anche il ministro Matteo Salvini, che ha ringraziato chi ha lavorato alle opere sul territorio.

Un percorso tra i luoghi simbolo del ’56

La fiaccola ha toccato i monumenti storici dei Giochi del 1956: dal trampolino Italia alle piste di Socrepes, fino allo stadio Olimpico, oggi sede del curling olimpico e paralimpico. Qui il tedoforo è stato Stefano Longo, vicepresidente FISI e presidente di Fondazione Cortina: «Un’esperienza unica e commovente. Dopo anni di preparativi, ora ci siamo: sarà un’ottima Olimpiade». Il viaggio si è concluso nella piazza delle Poste, dove i tre ex olimpici ampezzani hanno acceso il braciere tra gli applausi della folla.

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