Insulti sul web: «La giustizia restituisca dignità alla persona offesa»

Insulti sul web: «La giustizia restituisca dignità alla persona offesa»

Il pm della Procura di Belluno ha richiesto l’archiviazione per il reato di diffamazione aggravata subita da Assia Belhadj. Durante la campagna elettorale dello scorso autunno, la candidata alla competizione regionale con il “Veneto che Vogliamo” era stata bersagliata con una serie di inqualificabili insulti.  

Per questo, il coordinamento provinciale del “Veneto che Vogliamo” esprime solidarietà e profonda vicinanza ad Assia e alla sua famiglia: «Abbiamo letto anche noi, assieme ad Assia, offese, commenti discriminatori di stampo razziale, religioso e sessuale, riversati sulla sua pagina social. Sono ferite che restano, ma per chi le vive, per la comunità tutta, è importante sapere che la giustizia riesce sempre trovare la strada giusta per restituire dignità alla persona offesa. Purtroppo l’attribuzione delle responsabilità in questi spazi fluidi non sempre è agevole, ma confidiamo nel fatto che gli enti preposti possano esplorare ulteriori strade, per ribadire che il rispetto verso la persona, verso le diverse sensibilità, è sempre dovuto, anche nei social. E per garantire veramente a tutte e a tutti il diritto di potersi impegnare pubblicamente, candidare a delle elezioni, senza dover per forza mettere in conto di essere esposti alla rabbia e all’odio, ad insulti volgari e a diffamazioni discriminatorie». 

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