Il parco nazionale delle Dolomiti bellunesi ha una nuova porta di ingresso. E’ stata infatti inaugurato sabato 11 gennaio l’infopoint a Longarone, nei locali, chiusi da tempo, che in precedenza avevano ospitato a lungo il distretto socio – sanitario. La struttura è stata completamente recuperata, per una spesa complessiva di 1.300.000 euro, in gran parte finanziati dal Ministero dell’ambiente attraverso il fondo “Parchi per il clima 2020”. Un intervento frutto di un grande lavoro di squadra tra gli attori dei diversi livelli amministrativi, e significativo per la logistica così come per le tempistiche; ad un anno dalle olimpiadi il nuovo infopoint può diventare uno snodo cruciale per la promozione del territorio. Una volta completata, la struttura ospiterà anche il Nucleo Carabinieri Parco di Longarone, che attualmente hanno la loro sede a Termine di Cadore (ovvero, tecnicamente, fuori dai confini del parco stesso).
«Per noi si tratta di un intervento particolarmente significativo – commenta Ennio Vigne, presidente del Parco – perché ha una molteplice valenza: restituisce all’uso pubblico una struttura altrimenti inutilizzata, ed è un esempio di riqualificazione energetica di un edificio esistente. Consente di dare al Nucleo Carabinieri Parco di Longarone una nuova caserma in una posizione più idonea e funzionale rispetto al territorio di competenza e, infine, ha permesso di realizzare un nuovo punto informativo del Parco a Longarone, una delle porte di accesso all’area naturale protetta».





