Industria: sospiro di sollievo per Edim, preoccupazione per la Ceramica

Industria: sospiro di sollievo per Edim, preoccupazione per la Ceramica

Ceramica Dolomite continua a preoccupare. È stata convocata per il 19 dicembre la prossima riunione del tavolo regionale, per affrontare la situazione del rilancio del sito produttivo. 

«Il quadro generale rimane incerto, sebbene l’azienda abbia comunicato l’intenzione di cessare anticipatamente la cassa integrazione straordinaria, in quanto ritenute superate le criticità strutturali che ne avevano determinato il ricorso» spiegano i sindacati. «Vengono accolte, finalmente, le nostre reiterate richieste che avevamo motivato con elementi oggettivi e incontrovertibili. In questo modo vengono meno i dichiarati 45 esuberi, determinati dalle annunciate esternalizzazioni di una serie di funzioni di alcuni reparti e quindi, viene meno l’intenzione di affidare a ditte esterne le relative mansioni». Rimangono però forti punti interrogativi, «sia sul piano finanziario sia su quello organizzativo» rimarcano Cgil, Cisl e Uil. «Quello concernente la volontà da parte dei soci di continuare a sostenere l’azienda, che è in grave difficoltà dal punto di vista finanziario e quello della definizione dei piani industriali e commerciali, che si dovrebbero presentare orientativamente entro metà gennaio. Il giorno 19 chiederemo di fare chiarezza sugli aspetti finanziari complessivi a copertura del 2025».

Le tre sigle sindacali esprimono forte preoccupazione per la richiesta cassa integrazione ordinaria e ancor più per la mancata anticipazione, che metterà in seria difficoltà i lavoratori. «La riunione del 19 dicembre sarà l’occasione per approfondire le prospettive di rilancio dell’impresa e incalzare la proprietà rispetto alle reali intenzioni di proseguire nel progetto di sviluppo del marchio Ceramica Dolomite».

INTANTO EDIM

Intanto arriva una mezza buona notizia dalla Edim di Quero (Edim fa un passo indietro: nessun licenziamento unilaterale, sì a scivoli in uscita). E anche la Provincia tira un sospiro di sollievo.

«Salvare i posti di lavoro per tutelare il lavoro e le persone. Anche attraverso la riqualificazione e la formazione. È davvero incoraggiante il primissimo risultato ottenuto alla Edim di Quero. Un modello replicabile altrove, anche se ci auguriamo non si presentino altre situazioni critiche». Lo dice il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin. «Si tratta di un’assunzione di responsabilità sociale e territoriale importante da parte dell’azienda. E un grazie va rivolto ai sindacati, a Confindustria e all’Unità di Crisi della Regione Veneto per il lavoro svolto. Ora l’attenzione deve rimanere alta perché il percorso vada a buon fine, e anche per altre situazioni che destano preoccupazione, come la Ceramica di Borgo Valbelluna. La politica della riqualificazione e della formazione diventa fondamentale in un territorio che ha diverse aziende manifatturiere in cerca di personale».

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