Giornata di lavoro, quella di ieri (5 marzo), per l’elicottero del Suem. Sole e temperature elevate infatti sono stati un richiamo fortissimo per molti escursionisti. E due scialpinisti sono dovuti ricorrere ai soccorsi.
Il primo allarme è scattato attorno alle 11.30, in zona Auronzo. Sul canale dell’Ago Löschner sul Popena, uno scialpinista si è fatto male. Durante la discesa in compagnia di altre tre persone, infatti, il 28enne di Borca di Cadore è caduto a causa di un masso nascosto nella neve, ruzzolando a valle e riportando sospetti traumi al volto a un braccio e a una gamba. L’elicottero del Suem è stato inviato sul posto: sbarcati con un verricello di 20 metri nelle vicinanze, equipe medica e tecnico di elisoccorso del Soccorso alpino hanno prestato le prime cure. Una volta imbarellato, l’infortunato è stato issato a bordo e trasportato all’ospedale di Belluno.

Il secondo allarme è scattato nel primo pomeriggio in zona Falcade. L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato in aiuto di uno scialpinista infortunato nella Val Focobon. Nella fase di discesa con un gruppo di connazionali dal Mulaz, lo scialpinista belga di 66 anni si è procurato un trauma alla gamba. Dal suo racconto, si era fatto male dopo aver incrociato involontariamente gli sci e non era più in grado di proseguire in autonomia. L’uomo, individuato con i compagni dall’equipaggio, è stato recuperato dal tecnico di elisoccorso mediante un verricello di 30 metri e accompagnato all’ospedale di Agordo.





