Sarà sicuramente un bianco Natal. Difficile che il manto bianco svanisca da qui al 25 dicembre. Tanto più che in alcune località sfiora i 3 metri. Non è record: anche nel 2008 tra fine novembre e le settimane precedenti le festività i fiocchi bianchi erano caduti abbondanti. Di certo, però, erano anni che non si registravano simili nevicate. E sembra una beffa, con gli impianti chiusi e le sciate rimandate a dopo l’Epifania.
Al momento (alle 23 di ieri, mercoledì 9 dicembre) i nivometri segnavano 283 centimetri lo spessore della neve a Ra Valles (sopra Cortina) e poco più di 200 centimetri a Misurina. Ma quantitativi simili non sono difficili da trovare: 204 centimetri sui Monti Alti di Ornella (sopra Arabba), 208 sul Col dei Baldi (tra Alleghe e Zoldo), 178 sul Passo Falzarego e un metro mezzo a Casera Doana, Cima Pradazzo e Malga Losch (Frassené). Neve alta anche in Faverghera (64 centimetri) proprio nell’anno che avrebbe dovuto segnare il rilancio del Nevegal.
E nei fondovalle? Poco meno di 40 centimetri ad Auronzo, addirittura 107 a Cortina e 142 ad Arabba. A Falcade si misurano 99 centimetri di manto bianco e 25 a Pieve di Cadore.
Nei prossimi giorni il meteo virerà al bello. La neve avrà modo di consolidarsi. Ma intanto il pericolo valanghe resta elevato. Quindi, attenzione massima.





