“Impianti aperti”: domenica la vista alla sorgente della Val Clusa

“Impianti aperti”: domenica la vista alla sorgente della Val Clusa

Ritorna “Impianti Aperti”, la giornata che Bim Gsp dedica all’apertura al pubblico degli impianti del servizio idrico integrato bellunese. Domenica 19 marzo, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, al mattino sarà possibile visitare la sorgente della Val Clusa: situata in Comune di La Valle Agordina, è una delle quattro fonti di approvvigionamento del principale acquedotto della provincia di Belluno, che si snoda per oltre 130 km e alimenta ben 50mila abitanti residenti nei comuni di Sospirolo, Sedico, Belluno, Limana, Borgo Valbelluna, Quero Vas, Segusino e Valdobbiadene.

Il ritrovo per i partecipanti sarà al parcheggio situato all’imbocco del sentiero per il Rifugio Bianchet (km 17 della S.R. 203 Agordina), in località La Stanga, alle 9.00 e alle 11.15. Per ciascuna fascia oraria il numero massimo di partecipanti è 40: sarà attivo il servizio navetta, in partenza negli orari indicati.

Il pomeriggio sarà aperto al pubblico il depuratore di Oselete, a Longano di Sedico, impianto che tratta circa 750mila metri cubi di acque reflue provenienti di buona parte del territorio comunale. Il ritrovo per gli iscritti all’evento sarà davanti alla stazione ferroviaria di Bribano, alle ore 14.15 e alle 15.30, con disponibilità anche in questo caso del servizio navetta.

La partecipazione è gratuita: per prenotare il proprio posto è necessario registrarsi entro le ore 12 di venerdì 17 marzo tramite il form presente nel sito www.bimgsp.it o nella pagina Facebook di Bim Gsp. In caso di maltempo, l’evento verrà rinviato al 26 marzo 2023.

«Un momento di condivisione importante, che ci permette non solo di far conoscere meglio l’attività che svolgiamo tutti i giorni dell’anno per garantire acqua potabile dai rubinetti di casa e acqua pulita restituita in ambiente – spiega Attilio Sommavilla, presidente di Bim Gsp – ma anche di sensibilizzare i cittadini sul ruolo che ogni singolo ha nello sviluppo sostenibile dei territori. In un contesto di cambiamenti climatici sempre più evidenti, e la siccità che da oltre un anno ci affligge ne è la prova, è essenziale l’impegno collettivo nella salvaguardia della risorsa idrica, sempre più scarsa, ma anche nella tutela dell’ambiente, sempre più minacciato dallo sviluppo antropico e dall’inquinamento. Impegno che richiede azioni concrete, da parte di tutti, già nel quotidiano».

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